Home Politica «Occupazione, non F35»: una petizione ecumenica

«Occupazione, non F35»: una petizione ecumenica

by redazione

Alcuni organi di informazione di ispirazione cristiana hanno deciso di promuovere una petizione sugli F35.
Come organi di informazione di ispirazione cristiana impegnati nel cammino della giustizia, della pace e della salvaguardia del creato, con le prime adesioni di: Riforma (settimanale delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi), Confronti (mensile di fede, politica, vita quotidiana), Adista (fatti, notizie, avvenimenti su mondo cattolico e realtà religiose), Mosaico di pace (rivista promossa dal movimento Pax Cristi), Missione Oggi (rivista dei Missionari saveriani), Popoli (mensile internazionale dei gesuiti), Nigrizia (Notizie sull’Africa e sul mondo nero), Il dialogo (periodico di cultura, politica, dialogo interreligioso dell’Irpinia), Gioventù evangelica (rivista della Federazione giovanile evangelica italiana), Il Margine (mensile dell’associazione Oscar A. Romero), il foglio (mensile di alcuni cristiani torinesi), Coordinamento radio evangeliche in Italia (Crei), CEM Mondialità (rivista dell’interculturalità), Qol (rivista del dialogo ebraico-cristiano), Radio Beckwith evangelica, Narcomafie (mensile del gruppo Abele),
invitiamo ad aderire alla seguente petizione sugli F35:

«Beati quelli che si adoperano per la pace, perché saranno chiamati figli di Dio» (Matteo 5,9)

Noi, cristiani appartenenti a diverse tradizioni confessionali,

constatata la determinazione del governo italiano di  procedere all’acquisto di 90 cacciabombardieri progettati per trasportare anche bombe atomiche,

esprimiamo il nostro sdegno per una scelta che va contro lo spirito dell’articolo 11 della Costituzione («l’Italia ripudia la guerra»). Una scelta, per noi credenti, in palese contraddizione con il comandamento «Non uccidere» e il messaggio di pace del vangelo di Cristo;

uniamo la nostra voce a quella di tanti «operatori di pace», credenti e non credenti nel chiedere che i parlamentari (in particolare quelli di orientamento cristiano, cattolici e protestanti) e il governo italiano, onorando gli impegni presi durante la campagna elettorale:
– recedano dal Progetto F35
– destinino i miliardi per esso stanziati ad un grande piano per il lavoro che restituisca un futuro alle giovani generazioni creando occupazione nei settori della scuola e della ricerca, della salvaguardia dell’ambiente, delle energie rinnovabili, della valorizzazione del patrimonio artistico del nostro paese.

Primi firmatari:
Luca Maria Negro, direttore del settimanale Riforma; Gian Mario Gillio, direttore del mensile Confronti – CREI; Valerio Gigante, redazione di Adista; Don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi; Gianna Urizio, presidente Federazione donne evangeliche in Italia; Avernino Di Croce, presidente Edizioni Protestanti; Manuel Kromer, direttore Editrice Claudiana; Maurizio Girolami, redazione di Riforma; Mauro Castagnaro, redattore di Missione Oggi; Rosa Siciliano, redazione di Mosaico di pace; Brunetto Salvarani, teologo cattolico; Sara Rivoira e Nicola Rochat, condirettori di Gioventù evangelica; Giovanni Sarubbi, direttore de Il dialogo; Padre Mario Menin, direttore di Missione oggi; Enrico Peyretti, redazione de il foglio; Emanuele Curzel, direttore de Il margine; Padre Efrem Tresoldi, direttore di Nigrizia; Stefano Femminis, direttore di Popoli; Attilio Sibille, presidente Associazione Lo Bue – Radio Beckwith evangelica.

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