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Un osservatorio su religioni e diritto

by redazione

di Antonio Delrio

L’«Osservatorio delle libertà ed istituzioni religiose» (Olir) contiene dati, informazioni, riflessioni e idee su tutto ciò che riguarda il diritto e le religioni, principalmente in Italia ma con un occhio attento anche ad altri paesi. Esso non intende fornire soltanto materiale giuridico, ma anche organizzare questo materiale in pagine dove far confluire riflessioni, indicazioni bibliografiche e riferimenti per ulteriori approfondimenti. Obiettivo dell’Olir è dunque quello di creare qualcosa di più di una semplice banca-dati: le leggi, le sentenze, i documenti contenuti in questo sito costituiscono infatti il punto di partenza per un percorso che consenta al lettore di ottenere un’informazione, sintetica ma completa, sulla specifica tematica a cui è interessato.

L’Olir nasce nella seconda metà degli anni ’90 da un’iniziativa di esperti di diritto ecclesiastico e canonico di tre università italiane, Milano (Silvio Ferrari), Genova (Giovanni Varnier) e Salerno (Valerio Tozzi), con il fondamentale contributo di Antonio G. Chizzoniti, che si è occupato della creazione e della gestione del sito fino al 2013. Nel corso degli anni l’Olir si è avvalso di finanziamenti (del Consiglio nazionale delle ricerche; del Fondo per gli investimenti della ricerca di base del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica; dei Programmi di ricerca scientifica di rilevante interesse nazionale dello stesso Ministero) per varie ricerche sviluppate in collaborazione con numerose università italiane – l’Università degli studi di Milano – Statale, l’Università cattolica del S. Cuore di Milano, l’Università degli studi del Piemonte orientale, l’Università degli studi di Firenze, l’Università degli studi di Perugia e l’Università degli studi di Roma – Tor Vergata – su temi quali: «Osservatorio giuridico delle minoranze religiose in Italia», «Diritti della coscienza e protezione della libertà religiosa in una società multiculturale», «Il finanziamento delle confessioni religiose nei paesi dell’Unione europea. Fondamenti normativi e modelli organizzativi», «Religioni e coesione sociale nei sistemi giuridici europei. Modelli istituzionali di dialogo tra Stati e comunità religiose nei paesi dell’Unione europea». Inoltre l’Olir collabora stabilmente con l’Ufficio studi e rapporti istituzionali – Servizio per i rapporti con le confessioni religiose e per le relazioni istituzionali della Presidenza del Consiglio dei ministri, con l’Ufficio nazionale per i problemi giuridici della Conferenza episcopale italiana e con altre istituzioni nazionali ed internazionali, religiose ed accademiche.

Da quando, nel marzo del 2003 è stato registrato, il dominio www.olir.it si è costantemente rinnovato e aggiornato per adeguarsi ai cambiamenti e alle nuove necessità, nell’uso quotidiano della Rete, della comunità scientifica a cui l’Olir si rivolge. La prima versione era un insieme di pagine web che, pur non particolarmente consistente, aveva il pregio di offrire agli allora limitati utenti del web informazioni e documenti giuridici normalmente disponibili su riviste cartacee con cadenze spesso annuali. La messa online con un proprio dominio nella seconda metà del 2003 di Olir 2.0, con funzionalità rinnovate, segnò un cambio di passo per lo sviluppo dell’Osservatorio. Alle modifiche tecniche si aggiunsero un’espansione dei contenuti con l’apertura di aree tematiche e la messa a disposizione di contributi di analisi. L’attuale versione, con una nuova grafica e un consistente miglioramento dei contenuti, è online dal 2009. La release 3.0 di Olir.it, che ha messo a disposizione anche spazi per iniziative esterne, è ora nel web un consolidato punto di riferimento per il diritto ecclesiastico e canonico e per tutto ciò che riguarda il rapporto tra diritto e religioni. Documenti, news, informazioni relative a riviste e libri, insieme ai contributi di analisi ancora presenti, costituiscono una formidabile base documentale che sfiora le 30mila pagine web online, una massa di dati che supera i 3 GB di materiali a disposizione.

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