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L’Islam spiegato a chi ha paura dei musulmani

by redazione

Michele Zanzucchi

«L’Islam spiegato a chi ha paura dei musulmani»

Città Nuova, 2015

128 pagine, 14 euro

di Roberto Catalano

Il senso del libro edito da Michele Zanzucchi per i tipi di Città Nuova lo si capisce facilmente se, in queste settimane, si entra in una qualsiasi libreria. Sempre più numerosi sono i testi anche di recente uscita che tendono non solo a parlare di islam, ma a coniugare questa religione con violenza, paura, terrore, fondamentalismo. Sono libri normalmente messi in bella evidenza e sembrano dichiarare che la risposta alla famosa sfida di civiltà che Samuel Phillips Huntington  aveva lanciato negli anni Novanta sia ormai in assoluto favore di quella teoria.

Il libretto di Zanzucchi, solo 128 pagine, di agile lettura e dal titolo decisamente controcorrente di questi tempi – L’Islam spiegato a chi ha paura dei musulmani – vuole proporre una prospettiva diversa. Non si tratta di semplicismo, ma di sano e, si spera, obbiettivo realismo. I problemi esistono: l’Isis è una realtà. Nessuno lo può negare. Lo scontro fra mondo sunnita e sciita nel cuore del grande cosmo musulmano è un punto cruciale nella geopolitica mondiale attuale. Ed anche questo sarebbe assurdo ignorarlo. È altrettanto vero, tuttavia, che l’islam, o meglio un certo tipo di islam, è attualmente demonizzato e presentato sempre più spesso ed in maniera sempre più convincente come il «nemico». Non si contano, poi, gli stereotipi: a fianco di quelli classici ed ormai datati oltre che svuotati di significato – il velo per esempio – altri si rafforzano per costituire un radicamento profondo nell’immaginario comune: l’identificazione di islam e violenza, o islam e fondamentalismo. A fronte di questi nodi, che restano tutti, più o meno reali, anche se spesso amplificati abilmente dai media, esiste un’altra faccia sia del mondo musulmano che di quello occidentale; non meno vera, ma, purtroppo, spesso dimenticata.

L’intento di questo testo è proprio quello di affrontare questi argomenti scottanti – terrorismo e jihad, la questione «donna», le espressioni mediatiche di al-Jazeera e dell’Isis – e di discuterne alla luce del rapporto fra islam e cristianesimo, tentando di approfondire la natura di entrambi e di capire anche come le due religioni vengano spesso manipolate nello scacchiere della geopolitica internazionale.

Il libro è costituito di capitoli che affrontano i vari problemi di cui si è accennato sopra e di aspetti fondanti delle due religioni e del rapporto fra loro. La metodologia è semplice, quasi scontata: dare la parola ad esperti nei vari settori, sia di religione musulmana che di fede cristiana. Per questo è necessario leggere il libretto quasi d’un fiato e, eventualmente, approfondirlo in seguito per essere messi in crisi negli assoluti che ci siamo creati in questi mesi. Più che di certezze la lettura dovrebbe aiutarci a formulare delle domande che mettano in crisi le proprie convinzioni, qualsiasi esse siano. In fin dei conti, per comprendere l’altro è necessario perdere certi parametri che ognuno di noi ha e che rischiano di diventare dogmi.

(fonte: Nigrizia)

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1 comment

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Carmelo G. 28 Aprile 2016 - 13:41

Meglio leggere questi due grandissimi santi:

sant’Alfonso Maria de’ Liguori

http://www.intratext.com/IXT/ITASA0000/_P3B6.HTM

san Giovanni Bosco
http://www.donboscosanto.eu/oe/il_cattolico_istruito_nella_sua_religione.php#_Toc228293621

Poche pagine per spiegare l’islam … il di più viene dal maligno.

Sia lodato Gesù Cristo, Unico Vero Dio!

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