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La “Fase 2” in Europa

by Michele Lipori

di Michele Lipori. Redazione Confronti

Molto si è discusso su quali attività sono ripartite in Italia nella Fase 2, ma quali sono le misure che si stanno prendendo nel resto d’Europa?

Austria

È stato il primo Paese europeo a riavviare la propria economia: alcuni negozi hanno avuto l’“ok” a ripartire già dopo Pasqua. Ulteriori riaperture il 15 e il 29 maggio (rispettivamente: ristoranti e hotel). Tutto ad una condizione: in pubblico, le persone che non sono conviventi sono tenute a mantenere una distanza di un metro l’una dall’altra in ogni circostanza. Prorogati fino al 22 maggio lo “stop” ai treni e ai voli da e per l’Italia e fino al 31 maggio i controlli “antivirus” alla frontiera, che dovevano interrompersi il 6 dello stesso mese.


Belgio
In Belgio la “Fase 2” è divisa in due parti. A partire dal 4 maggio, negozi e aziende non essenziali potranno riaprire a scaglioni. Dall’11 maggio potrebbe riprendere, parzialmente, l’attività nelle scuole con modalità ancora da decidere. Le persone saranno autorizzate a recarsi verso la costa dal 18 maggio. Bar e ristoranti potranno riaprire con la “Fase 3” al momento prevista a partire dall’8 giugno. Esclusa la ripartenza di eventi di massa (festival musicali in primis) prima di settembre.

Danimarca
Graduale ritorno alla vita normale già dal 15 aprile, a partire dalla riapertura di molti asili nido e scuole elementari, nonché di centri diurni. Le piccole imprese sono state autorizzate a riaprire già dal 20 aprile, a condizione che aderissero a rigide norme igieniche. Ulteriore allargamento delle maglie delle norme a partire dal 10 maggio.

Francia
Il lockdown iniziato il 17 marzo inizierà gradualmente ad allentarsi a partire dall’11 maggio. La prima fase di “de-confinamento” durerà tre settimane e durerà fino al 2 giugno. Ulteriori restrizioni potranno essere valutate nelle diverse regioni del Paese in linea con il diffondersi del contagio, con particolare attenzione alle zone più colpite (l’Est e la regione di Parigi). Nonostante la richiesta “solenne” da parte della sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, e 300 colleghi dell’Ile-de-France di posticiparne l’apertura, è confermata a partire dall’11 maggio la riapertura delle scuole materne. Seguiranno le scuole secondarie, una settimana dopo. A fine maggio il Governo deciderà sulla riapertura delle scuole superiori. Saranno possibili spostamenti senza certificazione nel raggio di 100 Km dalla propria abitazione. Vietati per diversi mesi eventi che prevedano l’assembramento di persone. La stagione calcistica è stata annullata.

Germania
Le restrizioni si sono allentate già dal 20 aprile. I piccoli negozi sono stati autorizzati a riaprire nel rispetto delle misure di distanziamento, così come altre attività commerciali (concessionarie di automobili e negozi di biciclette). Dal 27 aprile obbligo di indossare mascherine protettive nei negozi e sui trasporti pubblici. Le scuole si sono riaperte il 4 maggio, a cominciare dagli studenti più grandi, in controtendenza con altri Paesi europei. Riaperti anche i luoghi di culto, sebbene a determinate condizioni. La Bundesliga di calcio riprende alla 25a giornata.

Grecia
Il lockdown attivo dal 23 marzo si è allentato dal 4 maggio. Da quella data sono consentiti: gli sport individuali all’aperto, la riapertura di librerie, parrucchieri e negozi di elettronica. Gli orari di lavoro sono scaglionato per facilitare il distanziamento. Ristoranti, hotel e centri commerciali non potranno aprire fino al 1 giugno. I parchi giochi e le spiagge pubbliche rimarranno chiusi e sono consentiti viaggi solo all’interno della regione di residenza. Le scuole riapriranno dall’11 maggio a partire dagli studenti più “anziani” delle superiori. Prevista, la settimana successiva, la riapertura delle altre classi delle scuole superiori e delle secondarie. Prevista, al momento, la riapertura delle scuole primarie a partire dal 1° giugno.

Irlanda
Annunciata l’estensione del lockdown fino al 18 maggio. Tuttavia, le persone di età superiore a 70 anni a cui precedentemente era stato fatto divieto di allontanarsi dalla propria abitazione possono ora farlo a patto di evitare il contatto con altre persone. Per tutti gli altri, permane la possibilità di allontanarsi da casa nel limite del raggio di 2 Km. A partire dal 18 maggio verrà attivato un percorso a 5 tappe (l’ultima a partire da agosto) per la riapertura dell’economia. Confermata la chiusura delle scuole fino a settembre.

Lituania
Pur avendo esteso il lockdown fino all’11 maggio, il Governo ha dato il via libera alla riapertura di musei, biblioteche, caffè all’aperto, parrucchieri e saloni di bellezza e negozi al dettaglio nei centri commerciali.

Olanda
Via libera per la riapertura delle scuole elementari, seppure solo a tempo parziale, a partire dall’11 maggio. I bambini avranno anche la possibilità di praticare sport. Rimangono congelati fino al 1° settembre tutti gli eventi su larga scala come festival musicali e calcio professionistico. Confermata la chiusura di bar e ristoranti almeno fino al 20 maggio. Il lockdown nel Paese è iniziato a metà marzo ma senza costrizioni, bensì appellandosi al senso civico della popolazione.

Polonia
Riapertura il 4 maggio di centri commerciali e hotel. Rispettivamente il 6 e l’8 maggio è prevista, invece, la riapertura delle scuole e degli asili. Dopo aspre discussioni, le elezioni presidenziali in Polonia, previste in origine per domenica 10 maggio, sono state rinviate a data da destinarsi. Il partito conservatore di destra Diritto e Giustizia, con maggioranza al Governo, ha spinto fino all’ultimo affinché il voto non fosse posticipato, tentando di far approvare una legge che consentisse di esercitare il diritto di voto solo per posta.

Portogallo
Dal 4 maggio riapertura di piccoli negozi, parrucchieri e concessionari di auto. Prevista la ripresa delle attività scolastiche delle scuole superiori a partire dal 18 maggio. Le scuole elementari e medie continueranno, invece, con la didattica a distanza fino alla fine dell’anno. Da metà maggio riapriranno anche musei, gallerie d’arte, bar e ristoranti.

Regno Unito
Dopo l’annuncio di essere il primo Paese in Europa ad aver superato il numero di 30.000 vittime a causa del Coronavirus, nonché ad alcuni scandali che hanno portato alle dimissioni di Neil Ferguson, teorico del lockdown inglese e stretto collaboratore di Boris Johnson, c’è stata nel Paese una battuta d’arresto nelle procedure di riapertura. Inoltre, si è riacceso il dibattito sull’opportunità di nominare una Commissione d’inchiesta per valutare l’operato del Governo nella lotta al Coronavirus. Di conseguenza, la maggior parte dei negozi e dei locali pubblici rimarranno chiusi, come anche rimangono vietate le riunioni di più di due persone, a parte nel caso di conviventi. Le persone possono uscire di casa solo per motivi ritenuti essenziali o per fare esercizio fisico. Nel discorso del premier previsto in data odierna, 10 maggio, sono attese le nuove raccomandazioni.


Repubblica ceca
Allentato il lockdown a partire dal 24 aprile. Da allora sono consentiti viaggi all’interno del Paese. Dal 27 aprile sono consentiti brevi viaggi d’affari per persone provenienti da altri Paesi dell’Eu. Ammessi, seppur con restrizioni, i lavoratori stagionali. Alcune aziende e negozi sono stati autorizzati a riaprire, tra cui Skoda che ha riavviato la produzione di auto. Sono consentite riunioni di lavoro fino a un massimo di 10 persone, nel rispetto delle distanze di sicurezza.

Spagna
In uno dei Paesi maggiormente colpiti dal virus, dopo aspre polemiche lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 24 maggio. La strategia del Governo è di uscire dal rigoroso lockdown (in atto da metà marzo) in quattro fasi, ciascuna delle quali dovrà durare almeno due settimane e il passaggio alla successiva sarà subordinato alla verifica del contenimento del contagio. Nella prima fase, potranno riaprire i piccoli negozi, gli hotel e gli alloggi turistici. I centri commerciali più grandi rimarranno chiusi. Obbligatorio l’utilizzo di mascherine sui trasporti pubblici. Nella fase successiva è prevista la ripresa di eventi culturali e delle attività di ristoranti, sebbene soggetti a condizioni. Dal 26 aprile è consentito ai bambini di accompagnare un genitore negli spostamenti considerati essenziali. Il Governo sta lavorando per consentire la riapertura delle scuole in un sistema d’istruzione misto.

Svezia
La Svezia è uno dei Paesi che maggiormente si è opposto al lockdown come mezzo per arginare la diffusione dell’epidemia di Coronavirus. Il Governo, infatti, ha semplicemente consigliato alla popolazione di lavorare da casa quando possibile ed evitare luoghi affollati senza imporre restrizioni formali. Di conseguenza le persone possono muoversi liberamente; scuole, bar e ristoranti rimangono aperti e sono consentite attività all’aperto. Permangono alcune restrizioni sui viaggi internazionali e sono state vietati assembramenti di più di 50 persone.

Svizzera
Il Consiglio federale ha annunciato che negozi, ristoranti, musei, biblioteche e scuole potranno riaprire a partire dall’11 maggio. Una riapertura più ampia seguirà a partire dall’8 giugno a patto che vengano mantenute alcune norme di distanziamento fisico, fra cui: incontri limitati a non più di 5 persone alla volta e distanza di almeno due metri fra i tavoli.

Ungheria
Sebbene non siano ancora state definite le date, il premier Orban ha annunciato che le restrizioni che riguardano il confinamento domiciliare potrebbero essere gradualmente revocate a partire dalle aree rurali dove sarebbero previsti anche il prolungamento degli orari di apertura di bar e ristoranti provvisti di aree all’aperto. Le restrizioni rimarranno in vigore a Budapest e nelle aree circostanti. Permangono anche le restrizioni alla circolazione delle persone di età superiore a 65 anni, alle quali è consentito fare acquisti nei negozi di alimentari e nelle farmacie limitatamente alla prima parte della giornata.

 

Michele Lipori

Michele Lipori

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