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Scienza cristiana. Le difficoltà ci inducono alla trasformazione

by redazione

intervista a Cristina E. Cordsen, Comitato per la Pubblicazione e membro della Chiesa della Scienza Cristiana in Italia

(intervista a cura di Claudio Paravati)

Il 7 giugno scorso si è tenuta online l’annuale riunione della Chiesa della Scienza Cristiana, che ha la propria sede centrale a Boston negli Stati Uniti, e che conta chiese sparse nel mondo in 60 paesi. Intervistiamo Cristina E. Cordsen, Comitato per la Pubblicazione e membro della Chiesa della Scienza Cristiana in Italia

 

Come potremmo descrivere in poche parole la chiesa della Scienza Cristiana? Perché porta nel proprio nome il riferimento alla “scienza”?

 Fondata nel 1879, la Chiesa del Cristo, Scientista, comunemente nota come Scienza Cristiana, è una religione nata in America nel XIX secolo con l’intento di ristabilire il Cristianesimo espresso nel Nuovo Testamento, nelle parole della fondatrice Mary Baker Eddy, «La Chiesa fu stabilita per commemorare la parola e le opere del Maestro (Gesù Cristo), per ripristinare il Cristianesimo primitivo ed il suo perduto elemento di guarigione».

Attraverso l’esperienza una guarigione spirituale personale ed il profondo studio della Bibbia, la signora Eddy si convinse che le guarigioni che Gesù ed i primi Cristiani facevano, non fossero soprannaturali, ma “divinamente naturali” – quindi non interventi miracolosi da parte di un Dio che occasionalmente aiuta l’essere umano, ma dimostrazioni di realtà divina di un infinito Amore immutabile, inteso come una Legge sempre presente. E questa, secondo la signora Eddy, è la base sulla quale il Cristianesimo può essere legittimamente chiamato una Scienza. Gli Scientisti Cristiani si impegnano a seguire il loro Maestro Gesù, il quale ha detto «In verità, in verità vi dico: chi crede in me farà anch’egli le opere che io faccio» (Giovanni 14:14)

 Questo appena avvenuto è il primo incontro annuale tenutosi via web: che riflessione è stata fatta sull’anno pandemico?

 Ogni anno, la Chiesa madre, la prima chiesa del Cristo Scientista a Boston (Massachusetts, Usa), tiene una riunione annuale con i membri. Queste riunioni vengono trasmesse online da molti anni, benché fino al 2020 fossero tenute anche in presenza per tutti coloro in grado di partecipare. Ma entrambe le riunioni, quella del 2020 e quella di quest’anno, si sono tenute solamente online; questo per decisione dei 5 direttori del Consiglio direttivo, i quali hanno pensato che il miglior modo per esprimere amore e cura per tutti, nello spirito della Regola d’oro e per rispettare l’ordine pubblico, fosse quello di non incontrarsi di persona, ma di riunirsi virtualmente.

Quali sono le decisioni più importanti prese, e quali le parole chiave per l’anno a venire?

 Il tema della riunione online di quest’anno è stato La grazia di Dio per andare avanti, tratto da un inno molto amato. Parlando delle sfide dell’anno passato, Keith Wommack, uno dei direttori del Consiglio direttivo ha detto «Le difficoltà ci inducono alla trasformazione. Come insegna il Nuovo Testamento, è il Cristo ad operarla e noi avanziamo passo dopo passo arrendendoci a Lui».

Nei contributi video da Europa, Asia, Africa, Nord e Sud America, i membri hanno raccontato che per loro il cuore della chiesa consiste nell’imparare a rispondere più pienamente all’amore di Dio: una fede viva che va oltre le mura di qualsiasi edificio fatto di cemento e di mattoni.

Una congregazione di Washington DC ha raccontato come i membri hanno trovato nuovi modi per svolgere le proprie attività e prendersi cura l’uno dell’altro in mezzo alle restrizioni dovute al lockdown. «Ho apprezzato il fatto che siamo andati avanti senza stabilire una destinazione», ha dichiarato un membro intervistato. «Sappiamo che stiamo andando avanti con Dio e possiamo stare certi che Egli ci porterà dove dobbiamo andare… Quel senso di grazia ha davvero dato pieno scopo ad ogni passo».

Una classe di adolescenti di una Scuola domenicale in Svizzera ha parlato del valore che i ragazzi hanno trovato nel continuare le lezioni online mentre affrontavano i cambiamenti nel lavoro e nella vita scolastica e ha esaminato il ruolo della fede come un aiuto pratico. 

Un membro di San Paolo, in Brasile, ha raccontato come le sue preghiere per la sua Chiesa e per il mondo gli hanno portato la piena guarigione dai gravi sintomi del Covid-19. In genere gli scientisti cristiani si rivolgono a Dio in preghiera per trovare guarigione, sebbene la decisione sia sempre presa dalla singola persona e non dalla Chiesa.

I partecipanti alla riunione online hanno anche avuto l’anteprima di una nuova mostra intitolata: Come vedi il mondo?, che dovrebbe essere inaugurata a fine estate presso la sede della Chiesa madre. La mostra approfondirà i progressi nel mondo e aiuterà i visitatori ad addentrarsi nella visione e negli ideali della fondatrice della Chiesa, Mary Baker Eddy. Il direttore del progetto, Sarah Ingraham di Luci creative, ha dichiarato: «Ci siamo molto commossi per il modo in cui [a Mary Baker Eddy] stavano a cuore le persone. Traspare dalle sue lettere quanto profondamente tenesse all’umanità. Si capisce come stesse cercando un senso più profondo dell’amore. [La mostra invita] i visitatori a intraprendere quel viaggio fin dove lo desiderano».

Inoltre è stata presentata la nuova presidentessa della chiesa, Mimi Oka di New York City, e sono stati accolti nuovi membri da 24 Paesi, tra cui Canada, Colombia, Giappone, Italia, Repubblica Democratica del Congo e Stati Uniti. 

Le chiese filiali della Scienza cristiana sono attive oggi in oltre 60 Paesi in sei continenti e ognuna di esse è organizzata a livello locale e gestita democraticamente.

 

In foto: Mary Baker Eddy memorial, Mount Auburn Cemetery, Cambridge, Massachusetts © Harry Lipson / CopyLeft

Cristina E. Cordsen

Cristina E. Cordsen

Comitato per la Pubblicazione e membro della Chiesa della Scienza Cristiana in Italia

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