Dalla nascita di ChatGPT alle questioni di potere, lavoro, democrazia e responsabilità, il filosofo Alberto Romele invita a guardare all’intelligenza artificiale come a un fenomeno sociale e politico, non soltanto tecnologico. L’alternativa non è tra ottimismo e paura, ma tra accettare passivamente l’Ai o discuterla criticamente come questione pubblica.
