Il ritorno al potere di Andrej Babiš riaccende lo scontro sul futuro della libertà di stampa in Repubblica Ceca, tra pressioni sui media pubblici e proposte di legge in stile “orbaniano”. Tra resistenze civiche e fragilità istituzionali, Praga si conferma un banco di prova decisivo per le democrazie dell’Europa centrale.
Camillo Cantarano
Ungheria: la storia dei Bűnvadászok, la polizia anti-rom di Mi Hazánk Mozgalom
In Ungheria un gruppo legato all’estrema Destra organizza spedizioni nei villaggi rom, filmandole e diffondendole sui social come se fossero operazioni di sicurezza. I Bűnvadászok, vicini al partito Mi Hazánk Mozgalom, si presentano come “cacciatori di criminali”, ma per attivisti e osservatori rappresentano una nuova forma di paramilitarismo anti-rom nel cuore dell’Europa.
Srebrenica, trent’anni dopo: il silenzio ufficiale serbo e la lotta per la memoria
A trent’anni da Srebrenica, il presidente serbo Aleksandar Vučić ricorda l’evento in un tweet in inglese, con parole generiche e senza menzionare esplicitamente il genocidio. In Serbia, le istituzioni hanno mantenuto un profilo basso, lasciando che siano attivisti e artisti a farsi carico della memoria. Il tema resta ancora un tabù, tra silenzi ufficiali e una società divisa.
Coinvolto in una sanguinosa guerra civile sotto rappresentata dai media, l’unica cosa che sembra unire le varie fazioni della popolazione yemenita è la forte determinazione a lasciare il Paese. Il punto di vista di Aladin Housseini al-Baradouini, artista yemenita esule a Roma.
