Nel 2025 il numero record di suicidi tra le donne detenute riporta l’attenzione su un sistema carcerario pensato “a misura d’uomo”, che ignora fragilità, violenze pregresse e bisogni specifici di genere. La detenzione femminile resta invisibile, marginale nel dibattito pubblico e povera di servizi essenziali. Il carcere, così, amplifica solitudine e sofferenza fino a diventare un fattore di rischio estremo.
