Tra i preparativi per il Mondiale 2026 emergono in Messico nuove denunce sulle sparizioni forzate e il ritrovamento di fosse comuni. Le famiglie delle vittime chiedono che l’evento sportivo non oscuri una crisi umanitaria ancora irrisolta.
Francesca Vidal
José Antonio Kast vince le elezioni presidenziali cilene con il 58,1%, conquistando il sostegno del Paese ma non dei cileni all’estero, dove Jeanette Jara prevale in Europa, Canada e Australia. La sua campagna ha fatto leva sulla sicurezza e sull’immigrazione, capitalizzando paure e malcontento. Tra la memoria della dittatura e la diaspora cilena, la Sinistra rimane forte tra gli esuli ma non basta a invertire la tendenza nazionale.
In Messico, il Día de Muertos è una festa che intreccia radici indigene e influenze cattoliche. Oggi, tra altari, processioni e colori, il confine tra “sacro” e “spettacolo” si assottiglia. Inoltre, la globalizzazione e la cultura “pop” – soprattutto di derivazione statunitense – ne stanno trasformando il senso profondo con sfumature che vanno dalla riappropriazione a una sorta di “resistenza culturale”.
In Venezuela aumentano le detenzioni arbitrarie di cittadini stranieri usati come strumenti di pressione politica dal regime di Nicolás Maduro. Organizzazioni umanitarie denunciano condizioni disumane nelle carceri e la violazione sistematica dei diritti umani mentre il governo italiano e l’Unione europea chiedono il rilascio immediato dei detenuti.
