L’accordo tra Congo e Rwanda firmato a Washington e sponsorizzato da Donald Trump solleva dubbi più che speranze: dietro l’intento di pace si cela un evidente interesse economico, soprattutto per gli Stati Uniti. Le critiche si moltiplicano, dal Nobel Mukwege a Human Rights Watch, denunciando neocolonialismo e premi al Rwanda nonostante le continue violazioni. Sullo sfondo, milioni di morti e un rischio concreto: perpetuare lo sfruttamento invece che fermare la guerra.
Luca Attanasio
Padre Gabriel Romanelli, parroco cattolico a Gaza, racconta la quotidianità surreale di una popolazione costretta a vivere tra bombe, fame e disperazione. La parrocchia della Sacra Famiglia da lui presieduta è diventata rifugio per centinaia di persone in una situazione sempre più catastrofica.
Tra le eredità del pontificato di papa Francesco, la centralità dell’Africa emerge come segno forte e politico. Con viaggi, nomine cardinalizie e appelli netti, Bergoglio ha ridato voce a un Continente spesso marginalizzato. Un’impronta che peserà anche sul conclave chiamato a scegliere il suo successore.
Il cardinale guineano Robert Sarah è considerato il simbolo dell’opposizione interna al pontificato di papa Francesco. Strenuo difensore della tradizione, ha criticato apertamente Fiducia Supplicans e il Sinodo sulla sinodalità, guadagnandosi il sostegno dell’ala più conservatrice della Chiesa. Dimessosi da prefetto della Congregazione nel 2021, continua a esercitare un’influenza rilevante attraverso libri, conferenze e interventi pubblici.
Ghanese, con una lunga esperienza curiale e un forte radicamento pastorale, il cardinale Peter Turkson ha incarnato in Vaticano una visione moderna e dialogante. Attivo nei campi della giustizia, della pace e dello sviluppo umano, è noto per il suo impegno sociale e la capacità di aggiornare le proprie posizioni. Figura chiave del pontificato di Francesco, resta un nome autorevole in vista del conclave.
Fridolin Ambongo, arcivescovo di Kinshasa e figura chiave nel conclave, incarna una Chiesa africana protagonista anche sul piano geopolitico. Voce autorevole e scomoda, ha denunciato lo sfruttamento del Continente da parte dell’Occidente. La sua visione unisce un nuovo panafricanismo a una salda postura conservatrice.
Roma delle Religioni. La comunità musulmana Ahmadiyya per il dialogo interreligioso
L’incontro Roma delle religioni, verso il Giubileo dell’accoglienza, la comunità musulmana Ahmadiyya per il dialogo interreligioso svoltosi nella Sala della Protomoteca lo scorso 18 ottobre, si è rivelato un’occasione per una profonda riflessione sul ruolo delle religioni, delle culture e dei singoli fedeli o semplici cittadini, nel costruire una società fondata sul rispetto reciproco, sui diritti e proiettata verso una pacifica convivenza in tempi complessi e di diffuse ostilità.
La devastazione di Gaza sembra più fare notizia, ma i cattolici e più in genere i cristiani di “Terra Santa” hanno da tempo cominciato ad alzare i toni della condanna dei metodi di Israele contro la popolazione civile inerme. Abbiamo intervistato Nabilah Saleh, una religiosa egiziana della congregazione del Rosario di Gerusalemme che ha vissuto per 13 anni ha a Gaza e ha svolto il ruolo di direttrice della scuola delle Rosary Sisters nel Nord della Striscia.
La Confessione è un podcast che sviluppa un’inchiesta di rilievo internazionale sugli abusi sessuali perpetrati e coperti dalla Chiesa cattolica in Italia. Sviluppato dai giornalisti Federica Tourn, Stefano Feltri e Giorgio Meletti,
il podcast costituisce un atto d’accusa che per la prima volta racconta le responsabilità dei vertici della Chiesa italiana e del Vaticano, incluso papa Francesco.
Petna Ndaliko Katondolo, regista e attivista congolese concepisce il cinema e l’arte come strumenti politici. Ha fatto suo il concetto di Ecologia ancestrale, che porta a una profonda comprensione e un legame olistico con la Terra che non viene vista come una risorsa materiale, ma come un essere vivente complesso.
