L’ultimo film di Paolo Sorrentino, attraverso un riferimento a vicende e dinamiche politiche vicine ai nostri giorni, spazia su territori “filosofici” che hanno a che fare con la dimensione “pesante” dell’esistenza umana, con le sue contraddizioni e i suoi dilemmi, con le sue aspirazioni alla verità e alla giustizia, sempre sospese nel mare mosso dell’incertezza e del dubbio. E proprio in questa condizione di inquietudine e di finitudine irrompe – senza preavviso – l’infinito della grazia: una grazia tutta terrestre, umana, un moto di levità dal basso che solleva, sovverte, squaderna, rimette in moto l’esistenza e i suoi sedati desideri.
Cinema
Confronti è media partner dell’XI edizione de Il Cinema in Piazza
Il Cinema in Piazza spegne undici candeline e, dal 1 giugno al 13 luglio 2025, torna a riempire di storie e di volti tre piazze di Roma: San Cosimato a Trastevere, il Parco della Cervelletta a TorSapienza e Monte Ciocci a Valle Aurelia.
Dopo essere stato presentato nella sezione Orizzonti di Venezia 81, Mon Inséparable è arrivato in concorso alla XXVIII edizione del Tertio Millennio Film Fest, dal titolo “Uomo, dove sei?”, che si è tenuto a Roma dall’’11 al 16 novembre. Qui abbiamo incontrato la regista del film Anne-Sophie Bailly.
Il Cinema in Piazza, l’evento a ingresso gratuito organizzato dall’Associazione Piccolo America torna dal 1 giugno al 14 luglio per festeggiare la sua decima edizione nelle tre piazze di San Cosimato a Trastevere, del Parco della Cervelletta a Tor Sapienza e del Parco di Monte Ciocci a Valle Aurelia, fino al Cinema Troisi, diventato il quarto luogo della manifestazione.
Nota principalmente per tre documentari, The Restless Conscience,
The Burning Wall e In the Land of Pomegranates, la regista Hava Kohav Beller
da giovanissima si è salvata dalle persecuzioni e dalla Shoah fuggendo
in Israele dalla Germania nazista con sua madre. Nelle sue opere, ancora
di grande attualità, la sua storia familiare si intreccia con quella del mondo.
Petna Ndaliko Katondolo, regista e attivista congolese concepisce il cinema e l’arte come strumenti politici. Ha fatto suo il concetto di Ecologia ancestrale, che porta a una profonda comprensione e un legame olistico con la Terra che non viene vista come una risorsa materiale, ma come un essere vivente complesso.
Esistono temi politico-sociali che sono considerati di chiara competenza delle Chiese, ma la “politicità” del messaggio evangelico è in gioco anche su un altro piano, più profondo. Una carica politica indiretta, dunque, ma fortissima che non a caso le varie dittature del mondo cercano in qualche modo di arginare.
Il racconto della migrazione di Andrea Segre
Dopo i lungometraggi Io sono Li, La prima neve, L’ordine delle cose, con Trieste è Bella di Notte Andrea Segre torna a parlare di migrazione, in particolare della rotta balcanica.
Les Années Super 8. Le immagini della memoria di Annie Ernaux
Racconto familiare e racconto sociale tornano a incontrarsi, dopo il successo del romanzo Gli anni (L’Orma Editore, 2015), nel film Les Années Super 8, realizzato dalla scrittrice francese Annie Ernaux (Premio Nobel per la Letteratura 2022) insieme al figlio David Ernaux-Briot. Il film è stato presentato a ottobre alla Festa del Cinema di Roma, in occasione della quale abbiamo incontrato Annie Ernaux, che ha raccontato la genesi del film e l’importanza del racconto nella conservazione della memoria.
Life is (not) a game, il docufilm esordio alla regia di Antonio Valerio Spera presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, racconta due anni di attività artistico-politica di Laika, la nota street artist romana.
