di Mario Campli
Sabato 22 aprile (giorno nel quale le Nazioni Unite celebrano Earth Day/Giornata della Terra, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera), ho partecipato alla «Marcia per la Scienza». Da piazza del Pantheon alla vicina piazza Campo dei Fiori…
Contributi
del dott. Alberto Costa
(www.albertocosta.eu; il prof. Costa è stato uno dei più stretti collaboratori di Umberto Veronesi all’Istituto dei Tumori di Milano nonché membro del CdA di Com-Nuovi Tempi)
di Mario Campli
Europa non è una “espressione geografica”. Europa è storie, culture, popoli, appartenenze: al plurale e plurali. Neppure è una “unità naturale”: antropologicamente è un miscuglio di razze, e l’uomo europeo rappresenta una unità piuttosto sociale che razziale.
Il 9 marzo 2017 il gruppo redazionale di “Laicità vo cercando” ha avuto un lungo colloquio, in forma di intervista collettiva, con il sociologo Franco Ferrarotti. Proponiamo ai nostri lettori l’audio integrale, ascoltabile all’interno dell’articolo.
di Antonio Fantoni
Qual è il problema biologico sotteso alla scelta della persona responsabile di mantenersi in vita o di porre termine alla sua vita? Cosa lo differenzia a questo riguardo da tutti gli altri animali?
Il 17 febbraio torna l’anniversario del rogo che in Campo dei Fiori, a Roma, pose fine alla vita di Giordano Bruno (17 febbraio 1600).
Ricordiamo questa data con i versi del celebre drammaturgo elisabettiano Christopher Marlowe, contemporaneo di Bruno (1564-1593) e suo grande ammiratore.
di Mario Campli
Un approccio storico per indagare il rapporto Islam e laicità, attraverso il prisma della dialettica: Potere-Stato-Religione-Società.
di Mario Campli
Il saggio è un capitolo del libro collettaneo, AA.VV. (a cura di Daniela Falcioni), Genealogie dell’Occidente, Bollati Boringhieri, Torino 2015
di Giancarlo Monina
Il rapporto tra diritti e laicità è stato uno dei temi chiave che ha attraversato l’intera biografia politica e intellettuale di Lelio Basso (1903-1978): leader socialista, padre costituente e figura di primo piano nella storia nazionale e internazionale.
recensione a cura di Bruno Liverani
È passato quasi un secolo da quando Osvald Spengler annunciò il declino irreversibile della civiltà occidentale in un’opera divenuta epocale (Der Untergang des Abendlandes, “Il Tramonto dell’Occidente”, Vienna-Monaco 1918-23). Da allora, soprattutto negli ultimi tempi, si sono moltiplicati gli epicedi sull’occidente, sui quali si elevano per ampiezza di visione e originalità di approccio i due saggi dello storico Paolo Prodi e del filosofo Massimo Cacciari, raccolti nel piccolo ma assai impegnativo libro Occidente senza utopie (Il Mulino, 2016).
