Il caldo record dell’estate appena trascorsa non è un episodio isolato da archiviare con l’autunno, ma un assaggio di ciò che ci aspetta.
Rubriche
In una fase segnata da guerre e tensioni internazionali, le imminenti elezioni in Israele e negli Stati Uniti possono mettere alla prova leadership politiche finora considerate solide.
I distretti industriali hanno trasformato territorio e comunità in fattori decisivi dello sviluppo economico, superando il modello fondato esclusivamente sulla grande impresa.
Il fallito golpe in Niger mette in luce la fragilità degli equilibri nel Sahel e la debolezza dell’Alleanza degli Stati del Sahel (Aes), sempre più legata a Russia e Algeria. In questo scenario resta controverso anche il ruolo dell’Italia, presente nel Paese con una missione militare.
Le elezioni regionali in Sassonia-Anhalt e in Meclemburgo-Pomerania Anteriore riaprono la questione del rapporto tra appartenenza ecclesiale, orientamenti politici e capacità delle Chiese di incidere nella società.
Secondo un rapporto di Save the Children, oltre 142mila minori vivono nelle aree urbane più fragili delle città metropolitane italiane. In questi quartieri si concentrano abbandono scolastico, povertà educativa e minori aspettative per il futuro, confermando il peso delle disuguaglianze territoriali.
A quindici anni dall’indipendenza, il Sud Sudan è precipitato tra guerra civile, corruzione e collasso economico. Mentre la classe dirigente si contende le risorse del petrolio, milioni di persone sopravvivono grazie agli aiuti umanitari.
Il declino della partecipazione al culto, soprattutto nelle Chiese protestanti, è il segno di una profonda autosecolarizzazione. La sfida, dunque, non è soltanto parlare alla società, ma riscoprire la centralità della Parola all’interno delle Chiese stesse.
Per lungo tempo l’economia ha considerato territori e comunità come semplici contenitori di attività produttive. La rubrica Radici del futuro racconterà esperienze nate in contesti spesso considerati periferici, ma ancora capaci di generare valore e offrire chiavi di lettura originali per comprendere il presente e immaginare il domani.
Il sisma che il 24 giugno scorso ha devastato il Nord del Venezuela si è abbattuto su un Paese già segnato da povertà, emigrazione di massa e collasso dei servizi pubblici.
