Il riaccendersi delle tensioni tra Etiopia ed Eritrea, alimentato dall’ambizione di Abiy Ahmed di ottenere uno sbocco sul Mar Rosso, fa temere un nuovo conflitto nel Corno d’Africa.
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Tra crisi geopolitiche, attacchi ibridi russi e il sabotaggio trumpiano, l’Unione europea attraversa la fase più fragile della sua storia recente, mentre le Chiese riflettono sul rapporto tra fede e democrazia. In un contesto in cui gli autocrati fanno fronte comune e i democratici si dividono, la difesa del progetto europeo diventa una questione di civiltà, anche per chi si ispira all’Evangelo.
L’offensiva di Hamas del 7 ottobre 2023 e la successiva guerra a Gaza hanno prodotto un’ondata globale di intolleranza (antisemita ma anche islamofobica) senza precedenti nell’ultimo decennio.
La rotta balcanica resta uno dei fronti più drammatici delle migrazioni verso l’Europa, tra violenze, morti invisibili e diritti negati. In Bosnia, a Tuzla, l’impegno di Nihad Suljic restituisce dignità ai migranti deceduti e interroga l’Unione europea sulle proprie responsabilità.
Nel Dossier Statistico Immigrazione 2025 del Centro Studi e Ricerche Idos, realizzato in collaborazione con il Centro Studi e rivista Confronti e l’Istituto di Studi Politici“ S. Pio V”, emerge il ritratto di un’Italia sempre più pluralista con cristiani sempre in maggioranza seppur in calo, musulmani e induisti in crescita, e una quota crescente di immigrati che non si riconoscono in alcuna religione.
Donald Trump minaccia un intervento militare in Nigeria per fermare la “persecuzione dei cristiani”, ma analisti sottolineano che la violenza nel Paese colpisce indistintamente cristiani e musulmani.
Dopo Gaza, le Chiese sono chiamate a riflettere sul proprio ruolo: pregare, aiutare e ricostruire, pur nella loro limitatezza e con la consapevolezza di non essere fuori dalla colpa di questa Storia. Un’altra sfida, inoltre, è tenere vivi la fede e il dialogo contro ogni antisemitismo e antiislamismo.
La Storia è spesso manipolata dai governi per costruire identità e legittimare narrazioni nazionaliste, soprattutto nelle società segnate dalla guerra. Progetti come Joint History Books, contrastano letture di questo tipo e promuovono il pensiero critico, mostrando come una “buona Storia” possa diventare uno strumento di pace.
L’elezione di Leone XIV ha riacceso l’entusiasmo del Cattolicesimo “conservatore”, più per la fine dell’era Bergoglio che per le prime mosse del nuovo papa, i cui gesti misurati alimentano aspettative(e tentativi di appropriazione) da parte della Destra cattolica.
Secondo il Rapporto Oms-Onu del 2021 Violence Against Women Prevalence Estimates, 2018, aggiornato con i dati di Un Women e dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (Unodc) del 2024, il 26% delle donne di età compresa tra i 15 e i 49 anni nel mondo ha subìto almeno una volta violenza fisica o sessuale da parte del partner.
