Il sisma che il 24 giugno scorso ha devastato il Nord del Venezuela si è abbattuto su un Paese già segnato da povertà, emigrazione di massa e collasso dei servizi pubblici.
Data Journalism
L’Unione europea è oggi il secondo attore mondiale per spesa militare, ma resta divisa su strategie nazionali e visioni della Difesa.
A venticinque anni dalla Risoluzione 1325 dell’Onu, i dati mostrano un mondo segnato da crescita di conflitti e violenze di genere, con le donne tra le principali vittime delle guerre contemporanee.
Secondo i dati Istat, a febbraio 2026 l’occupazione cala al 62,4% mentre aumenta la disoccupazione al 5,3% e resta stabile l’inattività al 33,9%. Giovani ai margini, precarietà diffusa e natalità ai minimi (1,14 figli per donna) aggravano gli squilibri su lavoro e sostenibilità del sistema pensionistico.
Il Rapporto Human Rights Watch 2026 denuncia una crisi globale dei diritti umani.
Il 24 marzo 1976 il golpe in Argentina inaugura quello che viene definito Processo di riorganizzazione nazionale, cioè una dittatura civile-militare che governò il Paese fino al 10 dicembre 1983. Attraverso la forma di uno Stato burocratico-autoritario si conforma un dispositivo repressivo sistematico contraddistinto da sequestri, detenzioni clandestine, torture e sparizioni forzate.
Parità di genere: il mondo avanza al rallentatore e se l’Italia cresce in certi ambiti, resta sotto la media Ue. Senza politiche sul lavoro, cura e prevenzione della violenza, il gender gap è destinato a rimanere un fenomeno strutturale.
Un recente sondaggio dell’Israel Democracy Institute rivela che il 27% delle persone con cittadinanza israeliana sta considerando l’emigrazione, soprattutto giovani, laici e profili ad alta mobilità. Più che una rottura identitaria, emerge un’incrinatura del rapporto di fiducia tra cittadini e Stato.
In Italia la libertà religiosa, pur garantita dalla Costituzione, è ostacolata da vincoli burocratici che colpiscono le minoranze. L’iniziativa I luoghi di culto non si chiudono di Confronti ne sottolinea l’urgenza di tutela concreta.
L’offensiva di Hamas del 7 ottobre 2023 e la successiva guerra a Gaza hanno prodotto un’ondata globale di intolleranza (antisemita ma anche islamofobica) senza precedenti nell’ultimo decennio.
