Parità di genere: il mondo avanza al rallentatore e se l’Italia cresce in certi ambiti, resta sotto la media Ue. Senza politiche sul lavoro, cura e prevenzione della violenza, il gender gap è destinato a rimanere un fenomeno strutturale.
Data Journalism
Un recente sondaggio dell’Israel Democracy Institute rivela che il 27% delle persone con cittadinanza israeliana sta considerando l’emigrazione, soprattutto giovani, laici e profili ad alta mobilità. Più che una rottura identitaria, emerge un’incrinatura del rapporto di fiducia tra cittadini e Stato.
In Italia la libertà religiosa, pur garantita dalla Costituzione, è ostacolata da vincoli burocratici che colpiscono le minoranze. L’iniziativa I luoghi di culto non si chiudono di Confronti ne sottolinea l’urgenza di tutela concreta.
L’offensiva di Hamas del 7 ottobre 2023 e la successiva guerra a Gaza hanno prodotto un’ondata globale di intolleranza (antisemita ma anche islamofobica) senza precedenti nell’ultimo decennio.
Nel Dossier Statistico Immigrazione 2025 del Centro Studi e Ricerche Idos, realizzato in collaborazione con il Centro Studi e rivista Confronti e l’Istituto di Studi Politici“ S. Pio V”, emerge il ritratto di un’Italia sempre più pluralista con cristiani sempre in maggioranza seppur in calo, musulmani e induisti in crescita, e una quota crescente di immigrati che non si riconoscono in alcuna religione.
Secondo il Rapporto Oms-Onu del 2021 Violence Against Women Prevalence Estimates, 2018, aggiornato con i dati di Un Women e dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (Unodc) del 2024, il 26% delle donne di età compresa tra i 15 e i 49 anni nel mondo ha subìto almeno una volta violenza fisica o sessuale da parte del partner.
A due anni dal conflitto, iniziato il 7 ottobre 2023, solo il 21% degli israeliani ritiene possibile una convivenza pacifica con uno Stato palestinese indipendente: è il minimo storico dal 2013.La società israeliana appare profondamente divisa per etnia, religione e orientamento politico, con crescente scetticismo verso le leadership e il ruolo degli attori internazionali.
Lo spopolamento delle aree interne italiane, in particolare nel Mezzogiorno, è diventato un fenomeno strutturale, alimentato da bassa natalità, invecchiamento e migrazione giovanile. Senza interventi strutturali su servizi, lavoro e infrastrutture, molti luoghi rischiano di diventare un ricordo del passato.
Con la guerra a Gaza, il confronto tra Israele e Iran, e l’instabilità in Libano e Siria il rischio nucleare globale torna a crescere. Tra arsenali in espansione e trasparenza internazionale in calo, il possesso di armi nucleari modifica gli equilibri e le alleanze.
Per la prima volta un papa viene dagli Stati Uniti: Robert Francis Prevost, ora Leone XIV, guiderà una Chiesa globale in tensione, con una base americana divisa su inclusione, diritti e ruolo delle donne. La sua elezione, sostenuta da fronti diversi, rilancia anche il dibattito sulla trasparenza, gli abusi e la necessità di riforme profonde.
