Nonostante molti media e certa politica continuino a riferirsi al fenomeno migratorio in termini di “invasione” di “religioni straniere” ritenute oltretutto “incompatibili” con la cultura cristiana occidentale, la fotografia elaborata nell’edizione 2023 del Dossier statistico immigrazione ci racconta invece di una situazione in linea con quanto osservato negli anni precedenti pur con qualche variazione.
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Anche se nei discorsi ufficiali del presidente cinese Xi Jinping e altri funzionari del Partito comunista cinese si fa ancora riferimento al fatto che i propri membri debbano essere “atei marxisti inflessibili” un recente studio condotto dal Pew Research Center mostra una realtà più complessa.
Il caso delle copie del Corano bruciate pubblicamente in Svezia ha innescato un dibattito (che ha travalicato i confini nazionali) su quale sia la “misura” oltre la quale dichiarazioni critiche (o apertamente derisorie) nei confronti delle varie credenze religiose delle persone non siano più “accettabili” e su come la società dovrebbe affrontare tali atti.
La 38esima edizione del Kirchentag, che si è tenuta lo scorso giugno a Norimberga, è stata dedicata alla guerra e al clima, ma offre uno spunto di riflessione su come è cambiata la società rispetto alla
Chiesa che, dagli anni Cinquanta a oggi, ha registrato un’ondata di abbandono senza precedenti.
Il Rapporto Bes 2022: il benessere equo e sostenibile in Italia fa un raffronto con il periodo precedente alla pandemia da Covid-19, focalizzandosi sull’evoluzione e sulle disuguaglianze del benessere, prestando attenzione agli
squilibri territoriali (soprattutto Nord-Sud), nonché alle differenze di genere e di età.
In un mercato del lavoro sempre più permeato dalla transizione al digitale, le previsioni a breve e medio termine riscontrabili in vari studi di cyber-security raccontano di un futuro sempre più caratterizzato da cyber-attacchi. Gli obiettivi non saranno solo militari ma anche infrastrutture e piattaforme digitali meno tutelate a livello normativo ma comunque essenziali per la collettività.
A un anno dallo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina il fronte delle ostilità coinvolge anche le religioni. L’Institute for Religious Freedom – un ente di ricerca indipendente con sede a Kiev – mette in guardia su danneggiamenti e distruzioni arbitrarie operate dall’Esercito russo nei confronti dei luoghi di culto di ogni confessione in Ucraina. Il rischio è che il patrimonio storico e spirituale del Paese subisca dei danni irreparabili.
Pur essendo annoverati tra i diritti umani fondamentali, l’uguaglianza e l’equità di genere sono obiettivi ben distanti dal loro raggiungimento.
Sebbene le Mutilazioni genitali femminili siano riconosciute a livello internazionale come una violazione estrema dei diritti e dell’integrità delle donne, delle ragazze e delle bambine, l’Onu stima che circa 68 milioni di ragazze in tutto il mondo rischiano di subire questa pratica prima del 2030.
L’antisemitismo è un fenomeno, ancora estremamente diffuso, e spesso – soprattutto sui social – mascherato da una “legittimo esercizio della propria libertà d’espressione”, soprattutto nelle sue manifestazioni sui social media.
