La guerra civile in Sudan, iniziata nell’aprile 2023, ha provocato milioni di profughi, centinaia di migliaia di vittime e una crisi umanitaria tra le più gravi al mondo, aggravata dal calo degli aiuti internazionali.
Diario Africano
I Paesi africani reagiscono in maniera diversificata all’attacco degli Stati Uniti contro l’Iran, divisi tra condanne (piuttosto isolate) e prudenza diplomatica per non compromettere equilibri interni e alleanze strategiche. Sullo sfondo crescono i timori per effetti economici, instabilità politica e nuove tensioni.
Yoweri Museveni, presidente dell’Uganda dal 1986, è stato rieletto per la settima volta consecutiva in un clima elettorale segnato da arresti, repressione e bassa affluenza.
Il Sahel si conferma epicentro di una crisi profonda, dove il fallimento dei colpi di Stato “sovranisti” e il ridimensionamento dell’influenza francese e russa hanno aperto spazi crescenti al jihadismo. Tra assedi, collasso economico e perdita di controllo territoriale, Mali, Niger e Burkina Faso incarnano oggi un laboratorio globale di instabilità.
Il riaccendersi delle tensioni tra Etiopia ed Eritrea, alimentato dall’ambizione di Abiy Ahmed di ottenere uno sbocco sul Mar Rosso, fa temere un nuovo conflitto nel Corno d’Africa.
Donald Trump minaccia un intervento militare in Nigeria per fermare la “persecuzione dei cristiani”, ma analisti sottolineano che la violenza nel Paese colpisce indistintamente cristiani e musulmani.
Dalla Nigeria al Madagascar, la Generazione Z guida una nuova ondata di proteste contro corruzione, disuguaglianze e governi autoritari. Una mobilitazione orizzontale e digitale che sfida le vecchie élite africane e segna una frattura profonda tra generazioni.
E la grande diga va, ma tra Etiopia ed Egitto è scontro
Mentre l’Africa orientale affronta crescita demografica e sfide climatiche, la Grande diga della Rinascita etiope segna una svolta cruciale nei rapporti di forza sull’acqua del Nilo. Alimentando tensioni tra Etiopia ed Egitto, che teme ripercussioni economiche e strategiche, il rischio di un conflitto aperto rimane alto.
Con scarsa conoscenza del Continente africano e una retorica aggressiva, la politica commerciale di Trump rischia di soffocare l’industria tessile locale in Paesi poveri come il Lesotho. Una crisi silenziosa, ma devastante.
Medio Oriente. L’effetto domino del conflitto sull’Africa
La sempre più acuta crisi mediorientale rischia di ridefinire gli equilibri geopolitici e commerciali dell’intero Continente africano. Dalla Libia alla Nigeria, fino al Mar Rosso, l’Africa non resterà “alla finestra”, contribuendo alle politiche di disallineamento globale.
