Negli ultimi anni, alcune frange del Cristianesimo hanno iniziato a invocare Dio per sostenere ideologie reazionarie, in Russia, come negli Stati Uniti e in Italia. Dalla proclamazione della “guerra santa” di Kyrill al sostegno evangelico al trumpismo, si profila un “altro Evangelo”, radicalmente divergente dal messaggio di Gesù.
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Un recente sondaggio dell’Israel Democracy Institute rivela che il 27% delle persone con cittadinanza israeliana sta considerando l’emigrazione, soprattutto giovani, laici e profili ad alta mobilità. Più che una rottura identitaria, emerge un’incrinatura del rapporto di fiducia tra cittadini e Stato.
In Italia la libertà religiosa, pur garantita dalla Costituzione, è ostacolata da vincoli burocratici che colpiscono le minoranze. L’iniziativa I luoghi di culto non si chiudono di Confronti ne sottolinea l’urgenza di tutela concreta.
Di fronte alla violenza del potere e alla menzogna eretta a sistema, il primo compito della Chiesa è aggrapparsi alla Bibbia, per non essere trascinata nel vortice. Raccontare Gesù, oggi, è accendere una luce nelle tenebre di questi anni.
Il Sahel si conferma epicentro di una crisi profonda, dove il fallimento dei colpi di Stato “sovranisti” e il ridimensionamento dell’influenza francese e russa hanno aperto spazi crescenti al jihadismo. Tra assedi, collasso economico e perdita di controllo territoriale, Mali, Niger e Burkina Faso incarnano oggi un laboratorio globale di instabilità.
La strategia americana fondata sulla minaccia dell’uso della forza, rilanciata da Donald Trump, non rafforza il potere degli Stati Uniti ma accelera un riarmo globale che ne riduce il vantaggio relativo. L’aumento dei costi militari e l’erosione delle regole internazionali rendono questa visione difficilmente sostenibile nel lungo periodo.
Israele e la “contro-aliyah” dei liberali: riflessioni di un pacifista
Un nuovo studio dell’Israel Democracy Institute che ha rivelato che il 27% delle persone con cittadinanza israeliana sta considerando l’emigrazione, con picchi del 39% tra gli ebrei non religiosi e del 60% tra i giovani laici.
Il riaccendersi delle tensioni tra Etiopia ed Eritrea, alimentato dall’ambizione di Abiy Ahmed di ottenere uno sbocco sul Mar Rosso, fa temere un nuovo conflitto nel Corno d’Africa.
Tra crisi geopolitiche, attacchi ibridi russi e il sabotaggio trumpiano, l’Unione europea attraversa la fase più fragile della sua storia recente, mentre le Chiese riflettono sul rapporto tra fede e democrazia. In un contesto in cui gli autocrati fanno fronte comune e i democratici si dividono, la difesa del progetto europeo diventa una questione di civiltà, anche per chi si ispira all’Evangelo.
L’offensiva di Hamas del 7 ottobre 2023 e la successiva guerra a Gaza hanno prodotto un’ondata globale di intolleranza (antisemita ma anche islamofobica) senza precedenti nell’ultimo decennio.
