Giovanni Amendola, liberale e anti-fascista, incarnò la resistenza civile e intellettuale nell’Italia degli anni Venti. La sua vita e il suo impegno giornalistico rivelano la forza delle idee di libertà e la drammatica fragilità della democrazia italiana dell’epoca.
Società
Si dichiara che le persone immigrate sono pericolose, che vanno controllate più strettamente e punite con maggiore severità, che la loro presenza è nociva per il benessere del Paese. Da qui discende la necessità di norme aggiuntive, ancora più rigide, per difendere le città dalla morsa di un’immaginaria invasione.
Per tutti, uomini e donne, è ormai indifferibile l’obbligo di tornare a ragionare sulle questioni che, a forza di restare appaltate ai piani alti delle dirigenze politiche, rimangono statiche.
Dall’antico Israele alla liturgia cristiana, dal Corano alla kefiah palestinese, passando per la Grecia antica, l’olio d’oliva attraversa millenni di storia come simbolo di pace, alleanza e benedizione. In tutto il Mediterraneo, l’“oro liquido” è emblema religioso, culturale e identitario. Un elemento che unisce civiltà e fedi diverse attraverso miti, riti e saperi ancestrali.
Aldo Tortorella, scomparso a quasi 100 anni, è stato tra gli ultimi custodi della tradizione del comunismo italiano, intrecciando impegno politico, rigore culturale e una vita spesa per la giustizia sociale. Dalla Resistenza alla direzione de l’Unità, fino alle battaglie contro le derive autoritarie contemporanee, ha rappresentato un punto fermo per più generazioni. Sognatore concreto, ha attraversato un secolo rimanendo fedele al dialogo, alla libertà e alla forza delle idee.
Dove sta andando la convivenza democratica e il sistema di regole, doveri e diritti sperimentato per decenni? È importante riflettere sulla crisi delle democrazie, sempre più esposte a derive autoritarie che nascono dall’interno e si legittimano anche attraverso l’apatia civile. La perdita di partecipazione, l’erosione dei diritti e l’indebolimento dello spirito democratico sono come segnali di una trasformazione profonda del presente.
Dopo aver approvato nella primavera del 2024 il nuovo Patto sull’immigrazione e l’asilo, finalizzato a ridurre la possibilità di ottenere asilo nell’Ue, la Commissione europea ha ora emanato tre proposte, che dovranno poi passare al vaglio del parlamento, per rendere operative le limitazioni annunciate.
Nel 2025 il numero record di suicidi tra le donne detenute riporta l’attenzione su un sistema carcerario pensato “a misura d’uomo”, che ignora fragilità, violenze pregresse e bisogni specifici di genere. La detenzione femminile resta invisibile, marginale nel dibattito pubblico e povera di servizi essenziali. Il carcere, così, amplifica solitudine e sofferenza fino a diventare un fattore di rischio estremo.
L’uomo e gli altri viventi. Anna Maria Ortese contro lo “sciovinismo umanocentrico”
Estendere lo sguardo e la sensibilità, venerare la Terra e tutti i suoi abitanti, anziché spadroneggiare. È questo il monito di Anna Maria Ortese: uno “strampalato francescanesimo”, una “ecologia affettiva” sensibile alla sofferenza di ogni vivente, con cui la scrittrice ci invita a interrogarci sulla presunta supremazia di Homo sapiens e sulla possibilità di riscattare una postura etica che ci faccia sentire parte della physis, insieme e accanto agli altri viventi.
Che cosa succede? Staremo mica diventando meno liberi? Veramente da quando il cartaceo ha ceduto all’online, al cittadino che non cerca di informarsi dalla messaggistica social passa di tutto, fake news comprese.
