Dopo aver approvato nella primavera del 2024 il nuovo Patto sull’immigrazione e l’asilo, finalizzato a ridurre la possibilità di ottenere asilo nell’Ue, la Commissione europea ha ora emanato tre proposte, che dovranno poi passare al vaglio del parlamento, per rendere operative le limitazioni annunciate.
Società
Nel 2025 il numero record di suicidi tra le donne detenute riporta l’attenzione su un sistema carcerario pensato “a misura d’uomo”, che ignora fragilità, violenze pregresse e bisogni specifici di genere. La detenzione femminile resta invisibile, marginale nel dibattito pubblico e povera di servizi essenziali. Il carcere, così, amplifica solitudine e sofferenza fino a diventare un fattore di rischio estremo.
L’uomo e gli altri viventi. Anna Maria Ortese contro lo “sciovinismo umanocentrico”
Estendere lo sguardo e la sensibilità, venerare la Terra e tutti i suoi abitanti, anziché spadroneggiare. È questo il monito di Anna Maria Ortese: uno “strampalato francescanesimo”, una “ecologia affettiva” sensibile alla sofferenza di ogni vivente, con cui la scrittrice ci invita a interrogarci sulla presunta supremazia di Homo sapiens e sulla possibilità di riscattare una postura etica che ci faccia sentire parte della physis, insieme e accanto agli altri viventi.
Che cosa succede? Staremo mica diventando meno liberi? Veramente da quando il cartaceo ha ceduto all’online, al cittadino che non cerca di informarsi dalla messaggistica social passa di tutto, fake news comprese.
Settant’anni dopo il gesto di Rosa Parks, gli Stati Uniti appaiono più divisi e fragili, travolti da un’ondata di odio politico, suprematismi risorgenti e derive autoritarie. L’America che seppe mobilitarsi per i diritti civili oggi sembra smarrita tra trumpismo, cinismo e violenza sociale. A mancare non sono solo nuovi leader, ma la capacità collettiva di riconoscerle e sostenerli.
Dal 7 dicembre 2023 l’Italia riconosce il diritto all’oblio oncologico, permettendo ai pazienti guariti da un tumore di non dichiarare più la malattia pregressa in contesti non sanitari. La legge tutela la dignità e la reintegrazione sociale ed economica, ma la conoscenza della norma resta limitata. Burocrazia, ritardi e incertezze procedurali rendono ancora difficile l’accesso pieno a questo diritto fondamentale.
Sebbene gli adulti tendono a disconoscerlo, il dolore dei bambini appare come un’esperienza assoluta, senza mediazioni razionali o filosofiche: radicale, muta, incomunicabile. Riferimenti biblici, letterari e artistici mostrano come scrittori e poeti abbiano cercato di restituire voce a quella sofferenza, in contrasto con l’“anestesia” degli adulti.
Dalla retorica delle similitudini storiche agli eufemismi più estremi, il governo Netanyahu utilizza un linguaggio che plasma la percezione del conflitto a Gaza. Paragoni con l’11 settembre, Pearl Harbour e persino la Shoah mirano a legittimare scelte politiche e militari controverse. In questa “neo-lingua”, tra propaganda e censura, le parole diventano strumenti di potere e manipolazione.
La presidente si presenta serenamente ai telegiornali a confermare i successi del suo governo e l’aumento dell’occupazione. Le previsioni dicono altro: i prezzi nei supermercati sono già in crescita e i salari sono i più bassi d’Europa.
Tra accuse e ingiustizie: la difficile strada dei presunti “scafisti” migranti
Slah Abdullah Mounir, 23 anni, è detenuto in Italia con l’accusa di essere uno scafista dopo essere stato costretto a guidare un’imbarcazione per salvarsi dalla Libia. Come lui, decine di migranti vengono incriminati ai sensi dell’art. 12 del Testo unico sull’Immigrazione. Una norma che troppo spesso finisce per criminalizzare chi tenta soltanto di sopravvivere.
