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Spiriti Liberi

by redazione

“Spiriti liberi. Quattro fedeli dalla vita spericolata” di Marzia Coronati

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08/05/2021 – Giovanni Franzoni
Giovanni Franzoni 
per anni ha posseduto uno sfarzoso anello, glielo aveva donato papa Paolo VI qualche anno prima che il monaco rinunciasse a una delle cariche più alte della gerarchia ecclesiale per condividere la sua vita con operai, senzatetto e prostitute. È stato il fondatore di una Comunità di Base che ancora oggi opera nel quartiere Ostiense di Roma. Quell’anello, per decisione di Franzoni stesso, è stato dato via nel corso di un’asta di beneficenza a favore del popolo palestinese.

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09/05/2021 – Tullio Vinay
Quando viveva a Firenze, durante la seconda guerra mondiale, il pastore valdese Tullio Vinay è stato al fianco di molti ebrei, tra cui anche Robert Einstein, il cugino primo di Albert. Vinay poi si è trasferito in Piemonte, dove ha costruito un centro frequentato da persone come Raniero Panzieri, Goffredo Fofi, Giovanni Mottura. Negli anni ’70 ha poi realizzato il Villaggio degli Ulivi, in una delle aree più depresse della Sicilia, mentre nell’ultimo periodo della sua vita è stato eletto senatore nella lista degli indipendenti del PCI. E’ stato un teologo e un pastore, ma non faceva differenza tra credenti e non credenti: l’unico obiettivo era perseguire, insieme, l’amore incondizionato, il donare se stessi per gli altri.

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15/05/2021 – Mario Alberto Rollier
Mario Alberto Rollier
è stato un chimico, ma anche un intellettuale e un credente. Credeva, in un’epoca di assolutismi e dittature, che fosse necessario sgretolare i confini, mettere a confronto le chiese, unire l’Europa. Nell’agosto del 1943 ha ospitato nella sua casa di Milano ventidue persone, tra gli altri, intorno al tavolo del suo salotto, c’erano Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, ancora segnati dal lungo confino a Ventotene. Fu lì che sono state prese decisioni cruciali per il futuro dell’Italia e dell’Europa.

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16/05/2021 – Lidia Pöet
La valdese Lidia Pöet è stata la prima studentessa donna a varcare la soglia di un’università italiana di giurisprudenza e contro il parere dei benpensanti ha sempre esercitato e messo a disposizione dei più deboli le sue competenze legali. Nel corso della sua intensa vita Pöet ha incrociato Cesare Lombroso, Victor Hugo, Paul Verlain, Guy del Maupassant, il senatore Gianni Agnelli… ognuno di loro si è stupito di fronte alla sua professionalità e brillantezza, in un epoca in cui il foro era frequentato esclusivamente da uomini. 

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IL LIBRO

di Marzia Coronati, con illustrazioni di Vittorio Giacopini

Vissuti tra il XIX e il XX secolo, Mario Alberto Rollier, Lidia Pöet, Giovanni Franzoni e Tullio Vinay sono quattro “spiriti liberi”, quattro personalità eclettiche, poliedriche e diverse. Sono però accomunate da una sincera fede, da un’ostinata caparbietà e da una sicura consapevolezza di voler vivere la vita con e per la comunità, sempre al fianco dei deboli e delle minoranze.