
Dignità e pace per i migranti
La rotta balcanica resta uno dei fronti più drammatici delle migrazioni verso l’Europa, tra violenze, morti invisibili e diritti negati. In Bosnia, a Tuzla, l’impegno di Nihad Suljic restituisce dignità ai migranti deceduti e interroga l’Unione europea sulle proprie responsabilità.

La Storia e la memoria tra guerra e pace
La Storia è spesso manipolata dai governi per costruire identità e legittimare narrazioni nazionaliste, soprattutto nelle società segnate dalla guerra. Progetti come Joint History Books, contrastano letture di questo tipo e promuovono il pensiero critico, mostrando come una “buona Storia” possa diventare uno strumento di pace.

Quale governo per la pace?
Il crollo del sistema multilaterale, acuito dalla politica isolazionista di Trump, riapre il dibattito sul futuro della governance globale: un Consiglio di Sicurezza fondato su organizzazioni regionali, anziché su Stati, potrebbe garantire maggiore stabilità e rappresentatività al sistema internazionale.

Un nuovo dialogo tra Pechino e Bruxelles
I conflitti globali, da Ucraina a Gaza, accentuano violenza e insicurezza, mentre sembra crescere la rassegnazione delle élite in un futuro dominato da armi e restrizioni democratiche. Eppure, nonostante i casi “impossibili” (come la Russia), il dialogo con altri attori strategici (Cina in primis) resta essenziale per costruire soluzioni pacifiche e ridurre la proliferazione di armi convenzionali.

Il paradosso della minore incertezza
Stiamo vivendo ormai un paradosso per cui, nonostante l’aumento dei conflitti globali e l’indebolimento dell’ordine democratico, i mercati finanziari ritrovano slancio, almeno momentaneamente. Un effetto che si spiega con l’adattamento degli investitori a scenari negativi ormai considerati prevedibili e strutturali ma che comunque non porterà beneficio alla stragrande maggioranza delle persone.

Tutto quello che abbiamo imparato (una volta per tutte?)
In un mondo sempre più sull’orlo del caos, il recente attacco congiunto di Israele e Stati Uniti contro l’Iran conferma sei insegnamenti fondamentali sull’inutilità e la pericolosità della guerra. Solo il dialogo e la diplomazia possono offrire soluzioni durature ai conflitti, mentre la guerra alimenta instabilità, disuguaglianze e illusioni di potere.
Raul Caruso
Economista, Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano). Direttore del Center for Peace Science Integration and Cooperation (CESPIC) di Tirana
