Il mito degli “italiani brava gente” viene demolito facilmente se si ricorda la brutalità della Guerra d’Abissinia, segnata da massacri, stupri e uso di armi chimiche. La propaganda fascista, con canzoni, spettacoli e retorica imperiale, alimentò il consenso di massa verso l’impresa coloniale. Solo dopo le disfatte della Seconda guerra mondiale maturò una presa di coscienza, che aprì la strada alla Resistenza e alla rinascita democratica.
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