L’elezione di Sarah Mullally come prima donna arcivescova di Canterbury accelera le tensioni già presenti nella Comunione anglicana. Le critiche del fronte conservatore riunito nella Global Anglican Future Conference, rafforzato soprattutto da alcune Chiese africane, mettono in evidenza uno scontro più profondo che riguarda il ruolo delle donne, le questioni Lgbtq+ e il futuro equilibrio tra le Chiese del Nord e del Sud globale.
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