José Antonio Kast vince le elezioni presidenziali cilene con il 58,1%, conquistando il sostegno del Paese ma non dei cileni all’estero, dove Jeanette Jara prevale in Europa, Canada e Australia. La sua campagna ha fatto leva sulla sicurezza e sull’immigrazione, capitalizzando paure e malcontento. Tra la memoria della dittatura e la diaspora cilena, la Sinistra rimane forte tra gli esuli ma non basta a invertire la tendenza nazionale.
Cile
La vittoria di José Antonio Kast in Cile segna il trionfo della Destra radicale e nostalgica del pinochetismo. La sua campagna si è concentrata su sicurezza e immigrazione, capitalizzando paure e malcontento dell’elettorato. Il nuovo presidente avrà il Congresso dalla sua parte, un fatto senza precedenti nella storia recente del Cile.
L’11 settembre del 1973, assaltando la Moneda, il generale Augusto Pinochet Ugarte fece fallire il sogno democratico di una generazione che si era affidata a Salvador Allende per trovare il proprio posto nel mondo e offrire uno sbocco politico ai propri ideali di uguaglianza e di giustizia sociale. In quella tragedia cilena è racchiusa anche una parte della nostra storia, che lega con un filo Rosso Allenda, Berlinguer e Moro.
di Andrea Mulas. Ricercatore Fondazione Lelio e Lisli Basso La storia non si arresta né con la repressione, né con il crimine.…
11 settembre 1973. Il Cile di Salvador Allende tra i blocchi della Guerra fredda
di Andrea Mulas. Ricercatore Fondazione Lelio e Lisli Basso «Dalla nostra parte, dal lato della rivoluzione cilena, stavano la costituzione e la…
Negli ultimi stiamo assistendo, in Sud America a dei grandi sommovimenti sociali e a spostamenti di equilibri. Ma, fra i tentativi di rovesciare l’ordine costituito e le varie resistenze, a chi giova il caos in questa parte di mondo?
di Patrizia Larese
Sulla Terra vivono Popoli dimenticati di cui si parla soltanto quando accade qualcosa di eclatante e dopo il grosso clamore dell’evento sono irrimediabilmente destinati a far ritorno nelle nebbie dell’oblio.
di Patrizia Larese
Il Cile accoglie il papa nel suo viaggio in America Latina ma gli striscioni di “Bienvenido” hanno lasciato il posto alle numerose manifestazioni di protesta, destando non poche preoccupazioni. Negli ultimi giorni a Santiago del Cile e nei dintorni della capitale sono state danneggiate quattro parrocchie, gli attacchi non sono stati rivendicati ufficialmente.
