Tra le eredità del pontificato di papa Francesco, la centralità dell’Africa emerge come segno forte e politico. Con viaggi, nomine cardinalizie e appelli netti, Bergoglio ha ridato voce a un Continente spesso marginalizzato. Un’impronta che peserà anche sul conclave chiamato a scegliere il suo successore.
conclave
Il cardinale guineano Robert Sarah è considerato il simbolo dell’opposizione interna al pontificato di papa Francesco. Strenuo difensore della tradizione, ha criticato apertamente Fiducia Supplicans e il Sinodo sulla sinodalità, guadagnandosi il sostegno dell’ala più conservatrice della Chiesa. Dimessosi da prefetto della Congregazione nel 2021, continua a esercitare un’influenza rilevante attraverso libri, conferenze e interventi pubblici.
Ghanese, con una lunga esperienza curiale e un forte radicamento pastorale, il cardinale Peter Turkson ha incarnato in Vaticano una visione moderna e dialogante. Attivo nei campi della giustizia, della pace e dello sviluppo umano, è noto per il suo impegno sociale e la capacità di aggiornare le proprie posizioni. Figura chiave del pontificato di Francesco, resta un nome autorevole in vista del conclave.
Fridolin Ambongo, arcivescovo di Kinshasa e figura chiave nel conclave, incarna una Chiesa africana protagonista anche sul piano geopolitico. Voce autorevole e scomoda, ha denunciato lo sfruttamento del Continente da parte dell’Occidente. La sua visione unisce un nuovo panafricanismo a una salda postura conservatrice.
Il vero obiettivo di Ratzinger è opporsi al Sinodo tedesco
Si scrive “Amazzonia”, ma si legge “Germania”. Questa ci sembra la chiave – altri ne hanno altre, e avranno le loro ragioni – per situare senso e prospettive del caos ecclesiale provocato da un libro, centrato soprattutto sulla difesa del celibato sacerdotale, firmato Benedetto XVI e cardinale Robert Sarah, e poi “disconosciuto” dal pontefice emerito e invece confermato, riguardo all’apporto di questi, dal porporato guineano?
Il papa emerito fa un’analisi drammatica della situazione della Chiesa romana e sembra appellarsi al futuro conclave per modificare linee pastorali portanti di Francesco.
