Nel tempo dei “bulli planetari” il diritto internazionale appare sempre più fragile e subordinato alla legge del più forte. In questo vuoto di autorevolezza sovranazionale, il papa emerge paradossalmente come una delle poche figure capaci di esercitare un soft power in alternativa al rogo.
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La fine del diritto internazionale. Era stata l’utopia del secondo Dopoguerra: l’idea che una nuova governance sovranazionale potesse difendere la pace e risolvere i conflitti tra gli Stati ma che oggi, alla prova dell’attacco russo all’Ucraina e dell’occupazione israeliana di Gaza, mostra sepolcri imbiancati, burocrazie mute e impotenti.
di Marcello Flores D’Arcais. Storico, esperto di genocidi. Già docente di Storia contemporanea e Storia comparata all’Università di Siena. Intervista a cura…
