Tra crisi geopolitiche, attacchi ibridi russi e il sabotaggio trumpiano, l’Unione europea attraversa la fase più fragile della sua storia recente, mentre le Chiese riflettono sul rapporto tra fede e democrazia. In un contesto in cui gli autocrati fanno fronte comune e i democratici si dividono, la difesa del progetto europeo diventa una questione di civiltà, anche per chi si ispira all’Evangelo.
Europa
La presidente si presenta serenamente ai telegiornali a confermare i successi del suo governo e l’aumento dell’occupazione. Le previsioni dicono altro: i prezzi nei supermercati sono già in crescita e i salari sono i più bassi d’Europa.
La parola d’ordine della “remigrazione” dalla Germania è arrivata fino a noi. Senza rivelare particolari imbarazzi per aver mutuato questa idea radicale dall’estrema Destra di Alternative für Deutschland, una rumorosa frangia della Destra italiana l’ha fatta propria, ottenendo l’effetto desiderato: clamore mediatico, visibilità e risonanza.
Disuguaglianze nella difesa e assenza di pace
Il crescente riarmo globale e il ricorso alla forza al posto della diplomazia stanno esacerbando le disuguaglianze tra Paesi ricchi e poveri, con gravi conseguenze per la sicurezza e la pace internazionale. Nel caso dell’Unione europea solamente una compattezza e un’unione di intenti evidente possono essere considerati effettivi strumenti di pace.
O l’Europa cambia, o l’Europa muore. Oggi è in crisi come non mai, divisa su tutto, sulla sua identità, la sua anima, il suo destino.
Dinanzi al ritorno dell’unilateralismo americano, che ci lascia a diretto contatto con l’imperialismo di Putin, la Commissione europea, cui gli Stati membri dell’Ue hanno ceduto solo alcuni poteri, ha fatto quello che può fare.
L’avanzata delle Destre estreme in Europa e nel mondo è una dinamica complessa legata anche a frustrazioni sociali e crisi economiche. Ad ogni modo, cresce l’influenza di gruppi ultranazionalisti e xenofobi, sostenuta dalla propaganda online e dalla disinformazione.Il fenomeno rischia di trasformare le istituzioni europee, minando gli stessi valori fondanti dell’Unione europea.
Di fronte alle grandi e gravi crisi internazionali la politica italiana si mostra minuta. Se questa è la realtà, fa un po’ sorridere, anzi sorridere amaro, il rito dei sondaggi settimanali in cui si misura lo zero virgola del Pd rispetto al fisiologico calo di Fratelli d’Italia, che inizia a scontare gli anni di governo.
Salutiamo Gustavo Gutiérrez, “padre” della Teología de la liberación
Il peruviano Gustavo Gutierrez, deceduto 96enne il 22 ottobre a Lima, dopo una vita spesa perché la Teologia aiuti il riscatto degli impoveriti, nel 1971 pubblicò la sua opera fondamentale, Teología de la liberación, per la quale sarà poi considerato “padre” di quella corrente.
Ogni teologia, quindi non solo – ad esempio – quella “del Sud del mondo”, è sempre stata contestuale: un conto è annunciare l’Evangelo nelle foreste del Congo, un altro farlo a New York. Domande, linguaggi, stili argomentativi dipendono dal contesto in misura decisiva. Nell’attuale geografia cristiana è dunque richiesta una teologia contestuale europea: con quali caratteristiche?
