Convegno internazionale in occasione della Giornata europea dei giusti
Nonantola (Mo), 6-7-8 marzo 2014; V.le Rimembranze 8
Costruire un memoriale significa per noi considerare le coordinate storiche della vicenda che, tra il 1942 e il 1943, portò all’accoglienza e al salvataggio dei ragazzi ebrei giunti a Villa Emma dall’Europa centro-orientale e balcanica; significa dunque guardare vicino e lontano, cercando le cause delle persecuzioni e seguendo le vie di fuga di persone e gruppi; ragionare sulle tregue e sulle violenze che segnarono le fasi della guerra, rintracciando gli episodi di solidarietà e di cura verso i più deboli, e le forme di resistenza civile che punteggiarono lo scenario del conflitto, contrastando gli indifferenti e i carnefici.
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Il sultanato dell’Oman è la destinazione del prossimo seminario itinerante di Confronti. Dal 18 al 27 aprile 2014 visiteremo Muscat, capitale e sede del sovrano; la costa di al-Batinah, con i giardini del sultano; l’oasi termale di Nakhl; Nizwa, l’antica capitale ya’aruba; Bahla, con il suo fortino patrimonio dell’Unesco; al-Hamra con le sue costruzioni di creta; le dune del deserto di Wahiba, territorio dei beduini dove pernotteremo in tenda.
Durante il viaggio, organizzato in collaborazione con il centro interreligioso «al-Amana» di Muscat, incontreremo esponenti delle diverse comunità di fede e della società civile. Ci accompagnerà nel viaggio il giornalista Luigi Sandri.
Per informazioni e iscrizioni
FINO AL 28 FEBBRAIO
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Adriano Prosperi e Vito Mancuso alla presentazione del libro di Luigi Sandri sui Concili
Lo storico Adriano Prosperi e il teologo Vito Mancuso hanno presentato a Roma, alla libreria Fandango, il libro di Luigi Sandri «Dal Gerusalemme I al Vaticano III. I Concili nella storia tra Vangelo e potere» (Il Margine, Trento 2013, 1080 pagine, 30 euro). I temi maggiori del libro, la sua documentata analisi, le luci e le ombre di quelle assemblee. In questa carrellata che percorre duemila anni emergono anche vicende di solito sottaciute nella catechesi, nella predicazione e nelle trasmissioni che si occupano di Chiesa: ad esempio, la violenza con la quale papi e concili hanno deliberato contro «eretici» (tali definiti dal potere ecclesiastico), ebrei e musulmani; e poi, naturalmente, il peso del potere politico nei concili; il vissuto del popolo cristiano; l’ardimento evangelico di alcuni ed alcune; la novità del Vaticano II ed i problemi irrisolti del post-Concilio. Per il futuro, Sandri auspica un «Vaticano III», cioè un Concilio generale della Chiesa romana, e uno autenticamente ecumenico di tutte le Chiese.
di Maurizio Landini – Sono tre milioni i disoccupati «ufficiali», cioè coloro che al momento non svolgono alcun lavoro ma sono in cerca di occupazione. A questa cifra, già di per sé preoccupante, vanno sommati altri tre milioni di cittadini, anch’essi senza lavoro, che – magari dopo anni di ricerche – hanno addirittura rinunciato alla speranza.
Come spiega a Confronti il segretario generale della Fiom-Cgil, «questo non è solo il risultato della grande crisi economica degli ultimi anni, ma soprattutto il prodotto delle ragioni che l’hanno determinata e l’esito di come è stata gestita».
di Rocco Luigi Mangiavillano – Gli anziani fragili della periferia est di Roma, tra Torre Spaccata e Tor Bella Monaca, in VI Municipio, da alcuni mesi sono letteralmente scesi in lotta per i propri diritti. Li ho incontrati la prima volta nel maggio scorso: tutti seduti in fila, composti, con i cartelli di protesta in mano e lo sguardo, mai rassegnato, di chi porta il peso e i segni del vissuto di una vita intera fatta di sacrifici e di onesto duro lavoro; con l’espressione di chi, sgomento, si sente tradito nel profondo della dignità umana poiché costretto alla solitudine e alla marginalità. I «vecchi» de «La Fata Carabina» e del «Belleville», due centri diurni intitolati in omaggio ai racconti di Pennac, avevano occupato, pacificamente per alcune ore, i locali del Municipio, inscenando una protesta silenziosa, ma densa di rabbia e di sdegno tale da superare ogni parola. Malgrado le difficoltà tipiche dell’età avanzata manifestavano, fieri, il loro dissenso per i tagli all’assistenza domiciliare e ai centri diurni per le fragilità e la non autosufficienza.
Domenica 19 gennaio è mancato a Pinerolo Giorgio Gardiol, aveva 71 anni. Pubblichiamo un breve ricordo degli amici del settimanale «Riforma», di cui Gardiol è stato il primo direttore.
Nel corso di una vita dedicata alla chiesa e alla politica, ricercando gli intrecci tra l’annuncio della Parola e le grandi questioni sociali, aveva ricoperto importanti incarichi «di frontiera»: per esempio occupandosi degli italiani emigrati a Ginevra, oppure affiancando vari direttori di Agape (Prali); e naturalmente in un impegno politico sempre ispirato al messaggio di liberazione che viene dall’Evangelo, che gli permetteva di relativizzare qualunque ideologia.
In campo politico-amministrativo, tanti sono stati i suoi anni in Consiglio comunale a Pinerolo – gli anni della militanza in Democrazia proletaria; Gardiol è poi stato consigliere provinciale; negli anni ’90 il passaggio ai Verdi, di cui è stato coordinatore regionale e poi, nelle liste dell’Ulivo, deputato nella XIII legislatura (1996-2001). Fu proprio il mandato parlamentare a interrompere la sua attività giornalistica a Riforma, di cui è stato il primo direttore (1993-96) e di cui aveva partecipato al progetto, dopo essere stato alcuni anni direttore dei settimanali unificati La luce – L’Eco delle valli valdesi.
di Augusto Battaglia – La grave crisi economica che ha investito il pianeta sta ormai provocando effetti negativi, di lunga durata, su sviluppo, occupazione e qualità della vita in molti paesi. Rischia, in particolare, di compromettere quel modello di lavoro e di welfare che ha garantito dal dopoguerra in Europa benessere, diritti, crescita economica e sociale. Crisi strutturale e di sistema, quindi, determinata in particolare dalla speculazione finanziaria e dalla palese carenza di governo dell’economia globalizzata.
di Adriano Gizzi – Molti gli esponenti del mondo della cultura e della politica che hanno partecipato al convegno sul tema «Non credenti e credenti: differenti, con identici diritti», promosso dall’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (Uaar).
di Mostafa El Ayoubi – Dopo l’estromissione del presidente Morsi, che voleva imporre una Costituzione islamista e fomentava lo scontro interconfessionale tra sunniti e sciiti, a giugno scorso gli egiziani sono tornati in milioni a piazza Tahrir e la giunta militare ha preso in mano il potere, mettendo fuori gioco i Fratelli musulmani. Ma i problemi politici e sociali restano: mentre l’élite militare controlla buona parte dell’economia, il paese versa ancora in condizioni di grave povertà. La rivoluzione del 25 gennaio 2011 in Egitto, alla quale, a partire da piazza Tahrir, avevano partecipato milioni di cittadini delle più svariate tendenze politiche, culturali e religiose, aveva portato l’11 febbraio dello stesso anno alla caduta del regime di Mubarak durato 30 anni.
di Luigi Sandri – Da quando è stato eletto vescovo di Roma, Bergoglio continua a seminare segni di consolante discontinuità rispetto al passato, e l’esortazione apostolica «Evangelii gaudium» lo conferma. Ma la strada è in salita, e lo prova la sua riaffermazione delle tesi di Wojtyla e di Ratzinger contro i ministeri affidati alle donne.
Dove va la Chiesa di Francesco, da lui spronata ad un trascinante mutamento di prospettive pastorali e, dunque, istituzionali? I suoi primi nove mesi di servizio episcopale in Roma sono stati caratterizzati da singolari omelie; da parole non scontate («oh, come vorrei una Chiesa povera e per i poveri»); da viaggi paradigmatici (Lampedusa); dall’avvio di riforma delle opache finanze vaticane; dalla convocazione di due Sinodi dei vescovi dedicati al tema cruciale della famiglia; dall’esortazione apostolica (Evangelii gaudium, del 24 novembre) che invita l’intera comunità cattolica ad un radicale ravvedimento evangelico, implicante anche la conversione del papato. Quo vadis?
