Secondo il Rapporto Oms-Onu del 2021 Violence Against Women Prevalence Estimates, 2018, aggiornato con i dati di Un Women e dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (Unodc) del 2024, il 26% delle donne di età compresa tra i 15 e i 49 anni nel mondo ha subìto almeno una volta violenza fisica o sessuale da parte del partner.
femminicidi
Partendo dal mito di Apollo e Dafne è urgente che la società contemporanea rifletta sulla natura del desiderio e sull’educazione sentimentale. La metamorfosi della ninfa, simbolo di fuga e libertà, diventa metafora della distanza necessaria nelle relazioni. Una lettura che denuncia la radice patriarcale della violenza di genere e la deriva “fascista”– per dirla con Foucault – del desiderio totalizzante.
La violenza maschile contro le donne riguarda tutte le fasce sociali, tutte le culture, e si annida nei contesti più diversi, proprio perché ha radici profondissime. Il problema sono ancora i “modelli” di maschilità, e la persistenza di un maschile per il quale l’uso della violenza è, comunque, nel novero dei comportamenti possibili.
Le donne – non i governi e neppure i patrioti – insegnano che la libertà non è possesso: il loro corpo non è proprietà di nessuno.
