Con scarsa conoscenza del Continente africano e una retorica aggressiva, la politica commerciale di Trump rischia di soffocare l’industria tessile locale in Paesi poveri come il Lesotho. Una crisi silenziosa, ma devastante.
geopolitica
Tutto quello che abbiamo imparato (una volta per tutte?)
In un mondo sempre più sull’orlo del caos, il recente attacco congiunto di Israele e Stati Uniti contro l’Iran conferma sei insegnamenti fondamentali sull’inutilità e la pericolosità della guerra. Solo il dialogo e la diplomazia possono offrire soluzioni durature ai conflitti, mentre la guerra alimenta instabilità, disuguaglianze e illusioni di potere.
Medio Oriente. L’effetto domino del conflitto sull’Africa
La sempre più acuta crisi mediorientale rischia di ridefinire gli equilibri geopolitici e commerciali dell’intero Continente africano. Dalla Libia alla Nigeria, fino al Mar Rosso, l’Africa non resterà “alla finestra”, contribuendo alle politiche di disallineamento globale.
Si era formata, nei fatti negli anni trascorsi, una “malefica alleanza” fra Hamas, e Netanyahu, che resta l’artefice primo di una strategia rivolta da anni a separare Gaza e Cisgiordania, al fine di evitare un negoziato di pace che contempli la fine dell’occupazione e la nascita di uno Stato palestinese sovrano.
L’onda di emozione che ha accompagnato la fine di papa Francesco si è riversata sul conclave che ha deciso di eleggere un uomo che apparisse di continuità con quello che Bergoglio aveva detto e fatto.
Per secoli il pensiero cristiano ha cercato di limitare la brutalità della guerra con la teoria della “guerra giusta”, oggi messa in crisi da armamenti moderni e contesti geopolitici instabili. La nuova prospettiva della “pace giusta” punta alla prevenzione e a soluzioni condivise, ma fatica a reggere nell’attuale scenario globale frammentato.
Tra le eredità del pontificato di papa Francesco, la centralità dell’Africa emerge come segno forte e politico. Con viaggi, nomine cardinalizie e appelli netti, Bergoglio ha ridato voce a un Continente spesso marginalizzato. Un’impronta che peserà anche sul conclave chiamato a scegliere il suo successore.
Master di I livello in Libertà religiosa, libertà di coscienza, diritti e geopolitica delle religioni
di Redazione Confronti Da diversi decenni il nostro Paese è divenuto sempre più compiutamente multiculturale e ad elevato pluralismo religioso. Vi hanno…
di Enrico Campofreda. Giornalista e scrittore. Esistono modi più o meno ingombranti per entrare nella Storia, Recep Tayyip Erdoğan da tempo ne…
di Raul Caruso (economista, Università Cattolica del Sacro Cuore. Direttore del Center for Peace Science, Integration and cooperation [Cespic] di Tirana) Nelle…
