L’Unione europea è oggi il secondo attore mondiale per spesa militare, ma resta divisa su strategie nazionali e visioni della Difesa.
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Ai e controllo degli armamenti: un’urgenza globale
L’intreccio tra sviluppo dell’intelligenza artificiale e sistemi d’arma rende sempre più urgente la costruzione di un quadro globale di controllo degli armamenti.
Tavola rotonda “La pace giusta oggi. È ancora possibile in un mondo di conflitti, guerre e bombe atomiche?”
Un sincero ringraziamento a tutti coloro che sono intervenuti alla tavola rotonda La pace giusta oggi. È ancora possibile in un mondo di conflitti, guerre e bombe atomiche?, organizzata dalla rivista e Centro Studi Confronti, in collaborazione con la Chiesa valdese di piazza Cavour e la Libreria Claudiana di Roma, che si è tenuta il 10 giugno presso la Sala della Chiesa valdese di piazza Cavour a Roma.
L’idea di un limite all’empatia viene spesso usata in Israele per giustificare l’indifferenza verso la sofferenza palestinese dopo il 7 ottobre 2023, ma Gaza, l’occupazione e i conflitti regionali fanno parte di un unico quadro che richiede la massima attenzione.
Le politiche interne autoritarie e la proiezione esterna aggressiva degli Stati sono strettamente connesse e perciò vanno analizzate insieme. La costruzione della pace passa necessariamente da democrazia e rispetto dei diritti umani all’interno dei Paesi.
Negli ultimi anni, alcune frange del Cristianesimo hanno iniziato a invocare Dio per sostenere ideologie reazionarie, in Russia, come negli Stati Uniti e in Italia. Dalla proclamazione della “guerra santa” di Kyrill al sostegno evangelico al trumpismo, si profila un “altro Evangelo”, radicalmente divergente dal messaggio di Gesù.
Di fronte alla violenza del potere e alla menzogna eretta a sistema, il primo compito della Chiesa è aggrapparsi alla Bibbia, per non essere trascinata nel vortice. Raccontare Gesù, oggi, è accendere una luce nelle tenebre di questi anni.
Il riaccendersi delle tensioni tra Etiopia ed Eritrea, alimentato dall’ambizione di Abiy Ahmed di ottenere uno sbocco sul Mar Rosso, fa temere un nuovo conflitto nel Corno d’Africa.
Siria un anno dopo. Liberazione, attese e speranze
Dopo la caduta della dinastia al-Assad, la Siria affronta una complessa
fase di transizione politica e sociale. Il Paese rimane frammentato,
con milizie locali e minoranze che lottano per autonomia e sicurezza.
E il bisogno di giustizia e verità è più urgente che mai.
Yemen in frantumi. Cronaca di una guerra dimenticata
A più di dieci anni dall’inizio del conflitto, lo Yemen resta intrappolato in una guerra sanguinosa del tutto silenziata dai media mondiali. Mentre le potenze regionali e internazionali si contendono il controllo del Paese, la popolazione affonda nella fame, nelle malattie e nella disperazione. E nel silenzio del mondo, una pace reale appare sempre più lontana.
