L’orizzonte “interreligioso” domina ormai da decenni il dibattito teologico e, in misura non irrilevante, quello culturale, non senza ricadute in ambito politico. Tuttavia, sebbene sia del tutto evidente che l’incontro tra religioni sia importante, può accadere che capi religiosi abbiano la presunzione di parlare in nome dell’umanità intera sulla base dei “veri insegnamenti delle religioni”, dei quali sarebbero depositari.
interreligioso
La Tunisia, un esempio di dialogo interculturale e interreligioso
La Tunisia, nella sua storia è diventata simbolo di accoglienza: sempre aperta e tollerante, è il luogo dell’incontro dove non si impongono limiti culturali, religiosi o politici. Promuove le diversità, resta un modello di pluralismo e di incrocio di religioni e culture.
In occasione della XIV giornata del Dialogo Cristiano-Islamico, la rivista Confronti, in collaborazione con gli enti e le organizzazioni che promuovono l’iniziativa, organizza l’incontro di avvio della Giornata, il 27 ottobre, alle ore 16, presso la Facoltà Valdese di teologia, via Pietro Cossa 42, a Roma.
Interverranno all’incontro: Giovanna Maria Iurato, Direzione Centrale degli affari di culto del Ministero dell’Interno; Anna Nardini, Servizio Confessioni religiose della Presidenza del Consiglio; Cristiano Bettega, Conferenza Episcopale italiana; Izzeddin Elzir, Unione delle Comunità e organizzazioni islamiche in Italia, Letizia Tomassone, Commissione Dialogo interreligioso, Fcei, Massimo Cozzolino, Confederazione Islamica Italiana, Marianita Montresor, SAE; Cenap Aydin, Istituto Tevere; Luigi De Salvia, Religioni per la Pace; Omar Camiletti, Centro islamico culturale d’Italia; IlhamAllah Chiara Ferrero, COREIS, Roberto Catalano, Movimento dei Focolari; Giovanni Sarubbi, il Dialogo; Claudio Paravati, Confronti.
Per ulteriori informazioni sulla Giornata del dialogo cristiano-islamico: www.ildialogo.org
