Il referendum islandese sull’Europa dello scorso agosto ha messo a confronto due diverse idee di sovranità: quella geopolitica, legata alla posizione dell’isola nell’Artico, e quella territoriale, fondata sul controllo del mare e delle risorse. A prevalere è stata quest’ultima, confermando il peso della pesca e dell’identità nazionale nel rapporto con l’Ue.
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