Il Sahel si conferma epicentro di una crisi profonda, dove il fallimento dei colpi di Stato “sovranisti” e il ridimensionamento dell’influenza francese e russa hanno aperto spazi crescenti al jihadismo. Tra assedi, collasso economico e perdita di controllo territoriale, Mali, Niger e Burkina Faso incarnano oggi un laboratorio globale di instabilità.
jihadismo
Con gli attentati che sono costati la vita a 250 persone in Sri Lanka un popolo intero – compresi i tamil ex simpatizzanti dei guerriglieri – si desta dal sogno di poter vivere un’era di prosperità e pace, anche in un paese a maggioranza buddhista non sempre tollerante. Eppure chiari segnali in tal senso, purtroppo ignorati, erano già apparsi all’orizzonte.
Abbiamo intervistato Renzo Guolo, docente di Sociologia delle religioni all’Università di Padova, membro della Sezione di sociologia della religione dell’Associazione italiana di sociologia (Ais). Vasto il campo di interesse delle sue ricerche: il rapporto tra religione e politica; i fondamentalismi contemporanei; i processi di radicalizzazione; l’islam in Europa; società e politica nei paesi islamici; conflitti e processi d’integrazione nelle società multiculturali.
