David Le Breton «Esperienze del dolore. Fra distruzione e rinascita» Raffaello Cortina Editore, 2014 264 pagine, 25 euro di Michele Lipori…
Michele Lipori
Lorenzo Tibaldo, «La Rosa Bianca. Giovani contro Hitler», Claudiana, Torino 2014, 215 pagine, 14,90 euro Sophie e Hans Scholl, Alexander Schmorell, Willi…
Paolo Balmas «Shinto. Alle radici della tradizione giapponese» Casadeilibri, Firenze 2014, 240 pagine, 16 euro. «Lo shinto e una religione?». Con queste…
Cotton Mather, «Le meraviglie del mondo invisibile. Trattato sulla stregoneria», Golem Libri 2015, 213 pagine, 15 euro. di Michele Lipori La piccola…
«Questo ascensore è vietato agli ebrei» di Olga Focherini edizioni EDB 144 pagine, 8 euro di Michele Lipori Le vicende raccontate…
di Michele Lipori e Luigi Sandri
Un paese con una storia antica dove si mescolano popolazioni di origine diversa, massicciamente musulmano, ma con importanti presenze ebraiche e cristiane. Il rapporto tra teocrazia e democrazia. Il crescente sviluppo economico e il permanere di contraddizioni sociali. L’impegno per la crescita di un islam moderato.
La geografia stessa aiuta a comprendere la particolarità del Marocco: il paese, infatti, è la parte più occidentale – il Maghreb, appunto – di quella islam belt, la cintura dell’islam che, partendo dalle rive dell’Atlantico, stringe l’Africa del nord, il Medio Oriente e, attraversati l’Afghanistan e il Pakistan, raggiunge l’India, il Bangladesh, la Malesia, l’Indonesia e infine le Filippine meridionali e il Pacifico. Ma non è solo la collocazione geografica a caratterizzare il Marocco, come abbiamo potuto un pochino approfondire con il viaggio di studio che dal 29 dicembre al 6 gennaio insieme a Confronti abbiamo compiuto a Casablanca, Rabat, Meknes, Fes e Marrakesh, affascinati dalle mura antiche, dalle medine o da altri monumenti di queste città, e dall’affabilità dei loro abitanti.
di Michele Lipori
La situazione del conflitto israelo-palestinese è riesplosa brutalmente. A giugno sono stati rapiti tre ragazzi israeliani e ritrovati barbaramente trucidati. All’inizio di luglio un ragazzo palestinese è stato trovato morto carbonizzato a Gerusalemme. Due atti criminali condannati senza se e senza ma da tutti coloro – tra cui la nostra rivista – i quali si battono per il dialogo e la pace tra israeliani e palestinesi. Lo scontro violento in atto tra le forze di sicurezza israeliane e i palestinesi scesi in piazza, in seguito a questa escalation, allontana ancor di più la speranza di una pace giusta e duratura. Questa situazione rende sempre più difficile l’impegno di chi si pone come facilitatore del dialogo tra i due popoli.
A giugno alcuni volontari della nostra rivista hanno preso parte al viaggio di approfondimento organizzato da Holy Land Trust nell’ambito del progetto «Beyond the wall», nel corso del quale hanno potuto incontrare organizzazioni – israeliane e palestinesi – impegnate nel dialogo e nella riconciliazione.
di Michele Lipori e Luigi Sandri
Ad aprile si è svolto un seminario itinerante organizzato da Confronti in collaborazione con il centro interreligioso «al-Amana» di Muscat. Abbiamo incontrato esponenti delle diverse comunità di fede e della società civile, per comprendere la particolare situazione dei cristiani nel paese e le questioni sociali e geopolitiche.
Scende rapida la notte al Tropico del Cancro, che lambisce Muscat, la capitale del sultanato dell’Oman, e quando arriviamo sulla collina dove sono concentrate le chiese cristiane è buio, ma le scarse luci ci permettono di avere una idea delle persone – circa settemila – convenute, parte già stipate negli edifici sacri, le più nel grande spiazzale antistante, per celebrare la Pasqua. Un evento del tutto normale in molte parti del mondo ma qui, in questo spicchio di penisola arabica, a ridosso del regno saudita, singolare per molte ragioni. Che si chiariscono se inquadriamo brevemente la storia di questo paese, ove gli autoctoni sono massicciamente musulmani ibaditi, e i lavoratori stranieri in gran parte cristiani.
«La finalità del dialogo tra le religioni, almeno per la Chiesa cattolica, non è il raggiungimento di una qualche unità, che sia…
di Prasad J. Theruvathu Il Kerala è lo stato indiano meno corrotto e più alfabetizzato, afferma con orgoglio padre Theruvathu, dirigente (viceprovinciale)…
