E fu così che arrivò Leone XIV, il quale disse, iniziando il proprio ministero, che chi, nella chiesa, ha un compito di autorità, deve «sparire, affinché appaia Cristo».
papa
Chi sia Leone XIV lo capiremo a poco a poco, al di là delle possibili previsioni in base al suo passato. Per ora, dunque, ci limitiamo a qualche rapido flash.
Malgrado i molti gesti ecumenici disseminati nei suoi dodici anni di pontificato, nemmeno Francesco è riuscito a superare lo scoglio che impedisce radicalmente, ai valdesi, e agli altri cristiani non cattolici, la piena riconciliazione ecclesiale e teologica con i cattolici romani.
Come sempre accade per i grandi eventi storici, anche il significato del ministero di Francesco potrà essere compreso in modo meno inadeguato alla luce di ciò che seguirà. Mentre dunque non solo la Chiesa romana, la cristianità e il mondo intero salutano, non senza nostalgia, il primo pontefice post-europeo, qualsiasi bilancio risulta prematuro.
Molti sono stati, nel Protestantesimo “classico”, i ripensamenti teologici a proposito della dottrina dello Spirito santo e dei suoi doni, che hanno avuto una ricaduta su molti temi, etici e non. E se la condanna da parte di
altre Chiese è stata radicale, anche l’opinione pubblica secolare ha preso atto di tali sforzi in modo distratto e freddo, considerandoli un tentativo slavato di aggiornare un “prodotto” comunque obsoleto.
In occasione della scomparsa del “papa emerito” Joseph Ratzinger non sono mancate valutazioni iperboliche sulla sua statura di teologo. Alcune vicende teologiche mostrano come un professore di un certo prestigio diviene, per un periodo non brevissimo, uno degli autori più influenti del Cattolicesimo.
Molto atteso il viaggio papale nella Repubblica Democratica del Congo e in Sud Sudan previsto tra il 31 gennaio e il 5 febbraio prossimi. I due Paesi africani, squassati dai conflitti, saranno una prova impegnativa per le doti diplomatiche di Francesco, che dovrà districarsi in un ginepraio di violenza.
Udienza del pontefice in Vaticano con rappresentanti della Comunità musulmana Ahmadiyya
Il 5 settembre scorso papa Francesco ha ricevuto nella Biblioteca privata del Palazzo apostolico una delegazione della Fratellanza giudeo-musulmana dell’Argentina insieme all’imam della Comunità musulmana Ahmadiyya in Italia.
di Fulvio Ferrario. Professore di Teologia sistematica e Decano della Facoltà valdese di teologia di Roma. La lettera di dimissioni del cardinale…
di Luigi Sandri. Redazione Confronti Nei mesi di aprile-maggio-giugno si sono addensati nella Chiesa romana una serie di eventi – distinti –…
