Il presidente Paul Biya, 92 anni e da oltre quattro decenni al potere, si è dichiarato vincitore delle elezioni del 12 ottobre nonostante accuse diffuse di brogli, intimidazioni e violenze. L’opposizione contesta un processo elettorale opaco e segnato da arresti di massa, repressione e media oscurati. Il Camerun resta sospeso tra ingovernabilità, crisi anglofona, terrorismo jihadista e una società civile sempre più esasperata.
Tag:
