Sui cambiamenti in atto nella situazione politica italiana abbiamo intervistato Ilvo Diamanti, docente di Scienza politica e Comunicazione politica all’Università di Urbino,…
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Come in una bella canzone di Fossati, la voglia di partecipazione e la democrazia diretta hanno prevalso sull’apatia e la sfiducia nel…
Nucleare, privatizzazione dell’acqua e legittimo impedimento. Per fermarli occorre rispondere «sì» ai quattro quesiti referendari su cui saremo chiamati a pronunciarci il…
Berlusconi contro il resto del mondo. Ancora una volta il Cavaliere è sull’orlo del baratro, ma in questi 17 anni ci ha…
Per qualcuno la sinistra in Europa è in una crisi irreversibile, per qualcun altro è definitivamente morta. Ma accanto al fallimento del modello blairiano, di una sinistra liberista che si sposta sempre più verso il centro, assistiamo all’ascesa di forze politiche antagoniste che – pur tra difficoltà e contraddizioni – tentano di mettere in discussione i dogmi del riformismo europeo moderato e di governo.
Le elezioni europee del 6 e 7 giugno – intese come votazioni per eleggere i deputati al Parlamento europeo – sono andate molto male per le sinistre nel loro complesso
