Rocco Scotellaro (1923 – 1953), figura emblematica di intellettuale impegnato politicamente, una delle figure-chiave della cultura meridionalista del Novecento, espressione di un attivismo politico non di maniera in cui parte fondamentale giocava l’espressione artistica e intellettuale.
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Se si pensa ai cinque anni trascorsi, risulta evidente che le elezioni europee del 6-9 giugno prossimi non serviranno più solamente a misurare le forze relative dei partiti, ma redistribuiranno un genuino potere politico in tutto l’assetto istituzionale dell’Unione.
Col suo ultimo libro, edito da Marcianum Press, il sindaco di Pragelato, già deputato della Repubblica Italiana Giorgio Merlo richiama ancora una volta la storia della Sinistra sociale e pone nel sottotesto la questione: che spazio ha oggi quella tradizione di pensiero?
Le donne hanno in mano sia il governo, sia l’opposizione. Cambia qualcosa? Parlano degli interessi del loro genere? Si rivolgono al loro genere almeno per ragioni elettorali?
non a tutti infastidisce il finale, che sembra riportare alla società americana “normale” anche Barbie, che si è presa la rivincita e, come Pinocchio, è diventata umana con tutta l’autonomia che le consente la società: si affretta per andare al lavoro, ma sorride irrimediabilmente disposta all’“attesa” del sogno reale, la maternità.
Dal 2020 si contano ben 8 colpi di Stato in sei nazioni africane, di cui quelli in Niger e Gabon sono solo gli ultimi in ordine cronologico. Ma quest’ultima “stagione dei golpe africani” investe come uno tsunami anche l’Europa perché, oltre al problema della forte penetrazione putiniana nel continente, qui hanno origine i flussi migratori e qui si concentrano risorse energetiche e minerarie.
Se in politica chi abbaia di più sui migranti è elettoralmente premiato e se l’opinione pubblica si dice addolorata di fronte alle stragi in mare (per poi autoassolversi abbastanza velocemente), da che parte si collocano le Chiese occidentali in questa situazione di insensibilità morale?
Sia Erdoğan che il suo principale rivale del Partito popolare repubblicano hanno ribaltato la storica opposizione all’hijab negli ultimi tempi anni e assicurato alle donne che il loro diritto di indossare il velo sarebbe stato tutelato.
Lo scorso maggio il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, è stato nominato da papa Francesco nuovo presidente della Conferenza episcopale italiana. Nato a Roma nel 1955, nel 1973, quando era studente al liceo Virgilio, conosce Andrea Riccardi, il fondatore della Comunità di Sant’Egidio e inizia a collaborare attivamente alle loro attività. Come si troverà la Chiesa cattolica italiana con un governo le cui le priorità – almeno a prima vista – non sembrano collimare esattamente con le proprie?
Esistono temi politico-sociali che sono considerati di chiara competenza delle Chiese, ma la “politicità” del messaggio evangelico è in gioco anche su un altro piano, più profondo. Una carica politica indiretta, dunque, ma fortissima che non a caso le varie dittature del mondo cercano in qualche modo di arginare.
