A ottant’anni dalle “Leggi razziali” promulgate da Mussolini, la senatrice a vita Liliana Segre, ha recentemente presentato in Senato un Ddl (di cui è prima firmataria) per l’istituzione di una Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo e antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza.
razzismo
A ottant’anni dalla promulgazione da parte di Mussolini delle “Leggi razziali” quello del razzismo è un tema che fa ancora molto discutere, soprattutto in politica. Nella nostra intervista a Gad Lerner abbiamo voluto indagare quali siano le nuove forme del razzismo in Italia e quali le analogie e le differenze con quello del passato del nostro Paese.
intervista ad Alan Friedman (a cura di Mostafa El Ayoubi)
Ma quale America aveva consegnato a Trump quella sconcertante vittoria?
di Claudio Paravati
Parole d’odio, lo hate speech, non è più questione solo da bar. Dal 21 marzo, con lo slogan «Silence hate – Changing words changes the world» e l’hashtag #silencehate, ha preso il via la campagna europea contro l’hate speech on line. Di che si tratta? Delle parole d’odio che costellano la rete internet, sui social network, nei blog, nei commenti agli articoli, nelle condivisioni di testi, foto o altro. Parole che ci raggiungono quotidianamente perché “socializzate” nella rete, dove incontriamo, talvolta quasi assuefatti, xenofobia, islamofobia, discorsi antisemiti e rigurgiti razzisti.
di Gianna Urizio (giornalista, già presidente della Federazione delle donne evangeliche in Italia, impegnata al Centro antiviolenza “Donna LISA” di Roma)
Non si può certamente ignorare la gravità degli episodi di Capodanno a Colonia, ma non si può neanche imputarli semplicisticamente alla cultura “machista” musulmana, perché in Germania, come da noi, un terzo delle donne nella loro vita hanno subito molestie o violenze sessuali.
È utile talvolta avere la possibilità della distanza per riflettere su eventi che i media ci hanno presentato in modo convulso. È il caso degli eventi di Colonia e lo sciame mediatico che ha suscitato, che di fatto ha intrecciato tutti i problemi politici e sociali che attraversano l’Europa con le molestie sessuali, i furti e la violenza che hanno subito le donne la notte di Capodanno. Sicuramente il flusso immigratorio del 2015, cresciuto al di là di ogni previsione, ha posto e sta ponendo dei problemi oggettivi di accoglienza e quindi non può sorprendere che i media abbiano creato un vero e proprio cortocircuito tra immigrazione, violenze e scontro di civiltà.
Jérôme Ruillier «Se ti chiami Mohamed» Il Sirente, 2015 160 pagine, 20 euro di Michele Lipori Se ti chiami Mohamed è…
Il razzismo ha trovato ancoramenti nella Bibbia, facendo di quest’ultima uno dei dispositivi simbolici della supremazia bianca. Ma nella Bibbia ha trovato ispirazione e fondamento anche la resistenza degli oppressi e dei discriminati.
Per queste istanze conflittuali la Bibbia non è soluzione, strumento certo per assegnare torto o ragione. Al contrario: la Bibbia è parte in causa, oggetto di conflitto, luogo in cui si esprimono gli antagonismi degli uomini. Da questa lunga storia non pacificata la Bibbia emerge arricchita di sensi e di significati.
Giovedì, 11 giugno 2015, ore 15:00
Sala della Biblioteca della Link Campus University (via Nomentanta 335)
Il governo Berlusconi continua a puntare sulle paure degli italiani nei confronti degli immigrati, riproponendo la vecchia formula – ma sempre efficace,…
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