Il Concilio di Nicea (325 d.C.), a 1700 anni dalla sua convocazione, segna un punto di svolta teologico: la fede cristiana proclama l’unità sostanziale tra Gesù e Dio, sancendo così un’irreversibile distinzione dall’Ebraismo e dalle tradizioni religiose del mondo antico. Un nodo ancora attuale, che interpella oggi le Chiese sul linguaggio della fede e sul suo rapporto con la storia.
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India. Quando, per le minoranze, pregare è un crimine
In India, il semplice atto di pregare può trasformarsi in un crimine se sei musulmano. Questo accade in un clima di crescente ostilità, alimentato dal silenzio complice della maggioranza, in cui la preghiera islamica viene criminalizzata, ostacolata o persino repressa con la violenza. La libertà religiosa, pilastro costituzionale, appare sempre più fragile.
L’India della “diversità disordinata” e della condivisione rischia di svanire?
In un’India sempre più polarizzata, la festa di Diwali diventa terreno di scontro identitario. Una celebrazione tradizionalmente condivisa da tutte le comunità è ora usata per alimentare la retorica maggioritaria. Il rischio è perdere la ricchezza della “diversità disordinata” che ha da sempre caratterizzato il Paese.
Il governo in carica in Israele – una coalizione che include componenti ideologicamente integraliste e scioviniste, osteggiata da ampi strati della popolazione, minoritaria nei sondaggi d’opinione – appare incapace di andare al di là dell’azione militare contro la barbarie di Hamas e di Hezbollah, di pensare in modo strategico a un futuro di integrazione nella Regione e di coesistenza con i vicini.
Un recente rapporto del Pew Research Center indaga sul rapporto tra (non) appartenenza religiosa e migrazione in un contesto in cui il fenomeno migratorio rimane una tendenza stabilmente in crescita in tutto il mondo.
I risultati della sesta Ricerca sull’appartenenza ecclesiale in Germania hanno suscitato un’accesissima discussione. Alcuni ritengono che non solo l’appartenenza ecclesiale, bensì la “religione” in quanto tale sia in caduta libera; altri sostengono invece che non è vero che la religione regredisce: essa modifica, invece, le proprie forme di manifestazione. Ma dunque, in questo dibattito, che cos’è (e cosa non è) il Cristianesimo?
Un recente studio del Pew Research Center ha indagato la propensione al pluralismo religioso di alcuni Paesi del Sud-Est asiatico.
Alcune dichiarazioni del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, rispetto alla promessa di un consistente incremento dei finanziamenti alle scuole “paritarie”, hanno nuovamente posto l’annoso problema del finanziamento della scuola privata da parte dello Stato.
Quella di Caino e Abele è molto di più che una leggenda: è la constatazione di una diversità di progetto, di visione del mondo e del ruolo del singolo all’interno dell’umano consesso, dalla natura. Della “famiglia dell’uomo” e dell’ambiente che la circonda.
Nonostante molti media e certa politica continuino a riferirsi al fenomeno migratorio in termini di “invasione” di “religioni straniere” ritenute oltretutto “incompatibili” con la cultura cristiana occidentale, la fotografia elaborata nell’edizione 2023 del Dossier statistico immigrazione ci racconta invece di una situazione in linea con quanto osservato negli anni precedenti pur con qualche variazione.
