L’accordo di pace tra Repubblica democratica del Congo e Rwanda, celebrato a Washington dall’amministrazione Trump, si rivela fragile e largamente disatteso sul terreno. Mentre i combattimenti dell’M23 proseguono nel Kivu del Sud e del Nord, la società civile e le Chiese congolesi denunciano una pace imposta dall’esterno, funzionale agli interessi minerari più che alla sicurezza della popolazione.
ruanda
Tornare a parlare del genocidio in Ruanda in occasione del trentesimo anniversario non è retorico: poiché il genocidio è tornato di drammatica attualità, perché il fronte della guerra in Africa si allarga e perché a distanza di decenni il conflitto tra hutu e tutsi ha ancora innumerevoli ombre.
di Enzo Nucci. Corrispondente della Rai per l’Africa subsahariana L’espressione “verità e giustizia” ha assunto dallo scorso 22 febbraio un significato preminente…
di Luca Attanasio. Giornalista e scrittore Oltre 150 gruppi armati in azione, interi settori dell’esercito regolare infiltrati da elementi ruandesi e ugandesi,…
di Marzia Coronati. Giornalista Rai RadioTre. 2006 È un anno eccezionale per la Repubblica Democratica del Congo. Il Paese esce da mezzo…
