di Velania A. Mesay. Reporter e studiosa del Corno d’Africa A Suceava, a pochi chilometri dalla frontiera con l’Ucraina, c’è un hotel…
Russia
di Enzo Nucci. Corrispondente della Rai per l’Africa subsahariana. In Mali il 2022 si è aperto con il dispiegamento di 450 soldati…
di Vera Pozzi. Ricercatrice post-doc nell’ambito del Progetto Postsecular Conflicts del Dipartimento di Sociologia dell’Università di Innsbruck. Questi luoghi aspettano forse nuove…
di Goffredo Fofi. Scrittore, critico letterario e cinematografico, giornalista. Direttore della rivista Gli asini. In una Torino sessantottina si possono fare strani…
di Ksenia Golubovič. Critica letteraria, traduttrice e docente. Intervista a cura di Vera Pozzi. Ricercatrice post-doc nell’ambito del Progetto Postsecular Conflicts del…
Alcuni deputati di National Movement e di European Georgia hanno occupato la sala del Parlamento in cui era riunita l’Assemblea Interparlamentare Ortodossa.
Alla radice del contenzioso, provocato dall’autocefalia ucraina, vi è una diversa interpretazione del “primato” di Costantinopoli: si tratta di un “primo senza pari”, come sostiene il patriarca Bartolomeo, oppure di un “primo con pari” che afferma Kirill a Mosca? Ciascuno invoca la storia a conferma delle proprie tesi. Anche le altre Chiese hanno idee divergenti.
Il 5 gennaio a Istanbul il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I, presente il presidente ucraino Poroshenko, ha firmato il “tomos” – decreto sinodale – che concede l’autocefalia alla neonata Chiesa ortodossa d’Ucraina; e l’indomani l’ha consegnato al neo-primate Epifanyi. Che il patriarcato di Mosca, furente, considera “scismatico”.
di Luigi Sandri. Redazione Confronti Dopo le “sciabolate” estive, in ottobre hanno fatto un passo avanti verso lo scisma ufficiale i patriarcati…
L’autocefalia (indipendenza) della Chiesa ucraina, oggi divisa in tre parti, una delle quali legata al patriarcato russo, proposta dal governo di Kiev, ha portato ad uno scontro frontale tra il patriarcato di Mosca, che si oppone, e quello di Costantinopoli, che l’appoggia. Le drammatiche conseguenze ecclesiali ed ecumeniche di uno scisma intra-ortodosso.
