L’intronizzazione, il 25 marzo, di Dame Sarah Mullally come guida della Comunione anglicana inchioda la Chiesa cattolica romana che ancora esita perfino a ordinare diacone, e imbarazza la Gafcon, il gruppo anglicano alternativo che, in nome di Cristo, nega l’episcopato alle donne.
scisma
Una Comunità cristiana di base ha scritto una lettera di solidarietà all’arcivescova di Canterbury
Siamo la Comunità cristiana di base di San Paolo di Roma, parte di gruppi cattolici che, in Italia, propongono una profonda conversione evangelica della Chiesa romana.
L’elezione di Sarah Mullally come prima donna arcivescova di Canterbury accelera le tensioni già presenti nella Comunione anglicana. Le critiche del fronte conservatore riunito nella Global Anglican Future Conference, rafforzato soprattutto da alcune Chiese africane, mettono in evidenza uno scontro più profondo che riguarda il ruolo delle donne, le questioni Lgbtq+ e il futuro equilibrio tra le Chiese del Nord e del Sud globale.
L’aspetto drammatico che emerge dal dissidio catholicos/premier è che la diaspora armena – circa il doppio, o forse il triplo, dei 3 milioni di armeni che vivono in patria – è, ora, totalmente disorientata.
di Luigi Sandri, redazione Confronti, e Paolo Emilio Landi, regista teatrale e giornalista, rubrica Protestantesimo RAIDUE. In un’intervista a Confronti, in settembre,…
di Luigi Sandri, redazione Confronti, e Paolo Emilio Landi, regista teatrale e giornalista, rubrica Protestantesimo RAIDUE. Bartolomeo, il patriarca ecumenico di Costantinopoli,…
Alla radice del contenzioso, provocato dall’autocefalia ucraina, vi è una diversa interpretazione del “primato” di Costantinopoli: si tratta di un “primo senza pari”, come sostiene il patriarca Bartolomeo, oppure di un “primo con pari” che afferma Kirill a Mosca? Ciascuno invoca la storia a conferma delle proprie tesi. Anche le altre Chiese hanno idee divergenti.
Il 5 gennaio a Istanbul il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I, presente il presidente ucraino Poroshenko, ha firmato il “tomos” – decreto sinodale – che concede l’autocefalia alla neonata Chiesa ortodossa d’Ucraina; e l’indomani l’ha consegnato al neo-primate Epifanyi. Che il patriarcato di Mosca, furente, considera “scismatico”.
di Luigi Sandri. Redazione Confronti Dopo le “sciabolate” estive, in ottobre hanno fatto un passo avanti verso lo scisma ufficiale i patriarcati…
L’autocefalia (indipendenza) della Chiesa ucraina, oggi divisa in tre parti, una delle quali legata al patriarcato russo, proposta dal governo di Kiev, ha portato ad uno scontro frontale tra il patriarcato di Mosca, che si oppone, e quello di Costantinopoli, che l’appoggia. Le drammatiche conseguenze ecclesiali ed ecumeniche di uno scisma intra-ortodosso.
