Janusz Korczak, pedagogista ebreo polacco, ha dedicato la sua vita alla difesa dei diritti dei bambini, sostenendo che gli adulti dovrebbero imparare da loro.Dopo aver diretto per anni un orfanotrofio a Varsavia, accompagnò i suoi ragazzi nel ghetto quando furono costretti a trasferirvisi, nonostante le suppliche degli amici di fuggire dal Paese. Nel 1942, fu deportato a Treblinka, dove morì insieme a molti dei suoi giovani allievi, rimanendo fedele, fino alla fine, alla sua visione educativa basata sul rispetto e sulla dignità dei bambini.
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Pacifista e socialista di origine francese, Célestin Freinet, insegnò in provincia e sperimentò metodi di insegnamento alternativi, basati sul contatto diretto dei bambini con la natura, sull’ascolto e la comprensione dei loro bisogni, andando in netta contrapposizione con quelli repressivi della scuola tradizionale.
La nuova rubrica A squola, curata da Goffredo Fofi. Un titolo volutamente provocatorio per riscoprire – oltre i banchi di scuola – figure e percorsi educativi dimenticati o poco valorizzati al giorno d’oggi, esplorando vecchi e nuovi modi di formare i giovani che saranno gli adulti di domani.Questo primo appuntamento è dedicato a Mario Lodi, insegnante, pedagogista e scrittore italiano, che ha saputo rinnovare l’educazione attraverso metodologie ispirate a Célestin Freinet e al Movimento di cooperazione educativa. Un viaggio nella sua esperienza per riflettere su come l’apprendimento possa tornare a essere autentico, partecipato e creativo.
Alcune dichiarazioni del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, rispetto alla promessa di un consistente incremento dei finanziamenti alle scuole “paritarie”, hanno nuovamente posto l’annoso problema del finanziamento della scuola privata da parte dello Stato.
Una fotografia del Mozambico dal 1979 al presente attraverso le storie di un medico, di un ospedale e delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli. Una storia che ci racconta di come una decisione, in apparenza di minima importanza, possa avere conseguenze del tutto inattese e di grande portata per far fronte a un’epidemia letale.
Nata nel 1964 dalla fusione tra la Repubblica di Tanganica e la Repubblica Popolare di Zanzibar, la Tanzania è la quinta nazione più popolosa d’Africa. Dei quasi 62 milioni di abitanti, circa il 68% vive sotto la soglia di povertà, senza diritti sul lavoro e lotta contro le epidemie di Hiv e di malaria che tuttora rappresentano le prime cause di mortalità.
Intervista a Desirée Pancione, pedagogista italiana che da “missionaria” dirige un progetto educativo destinato ai bambini della periferia di Bangui (Repubblica Centrafricana), sostenuto dalla comunità carismatica alla quale appartiene, la Chiesa evangelica della Riconciliazione.
Incontrato nella storica libreria Corsia al tempo di Milano, Alberto Gallas è conosciuto dai più soprattutto per la curatela delle edizioni italiane di Dietrich Bonhoeffer, il pastore protestante fatto impiccare da Hitler nel 1945 per aver partecipato alla fallita congiura per destituire il dittatore organizzata dall’ammiraglio tedesco Wilhelm Canaris.
Discutere delle norme per l’accesso alla cittadinanza significa riflettere sulla nostra concezione della comunità nazionale, di chi vogliamo come nostri concittadini, di quale futuro pensiamo di costruire insieme.
di Enzo Nucci. Corrispondente della Rai per l’Africa subsahariana. I rapimenti sono la nuova frontiera dell’industria criminale nigeriana. Sono le scuole a…
