La Storia è spesso manipolata dai governi per costruire identità e legittimare narrazioni nazionaliste, soprattutto nelle società segnate dalla guerra. Progetti come Joint History Books, contrastano letture di questo tipo e promuovono il pensiero critico, mostrando come una “buona Storia” possa diventare uno strumento di pace.
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Il Concilio di Nicea (325 d.C.), a 1700 anni dalla sua convocazione, segna un punto di svolta teologico: la fede cristiana proclama l’unità sostanziale tra Gesù e Dio, sancendo così un’irreversibile distinzione dall’Ebraismo e dalle tradizioni religiose del mondo antico. Un nodo ancora attuale, che interpella oggi le Chiese sul linguaggio della fede e sul suo rapporto con la storia.
di Liliana Madeo. Giornalista e scrittrice Intervista a cura di Michele Lipori. Redazione Confronti Nella Bisanzio del VI secolo due donne sfidano…
di Gianfranco Pagliarulo. Presidente nazionale Associazione Nazionale Partigiani Italiani. (Intervista a cura di Claudio Paravati) Col Congresso del 2006 e il cambio…
di Silvia Resta. Giornalista televisiva (Intervista a cura di Claudio Paravati e Chiara Di Giorgio) Il 2001 era l’anno della “legge Bavaglio”…
di Danilo Di Matteo. Psichiatra e psicoterapeuta. Autore di “L’esilio della parola. Il tema del silenzio nel pensiero di André Neher” (Mimesis,…
di Paolo Naso. Docente di Scienza politica all’Università Sapienza di Roma. Esattamente nei giorni in cui una sinistra divisa e confusa vive…
di Goffredo Fofi. Scrittore, critico letterario e cinematografico, giornalista. Direttore della rivista Gli asini. Nel continuo stato di tensione tipico degli Anni…
di Goffredo Fofi. Scrittore, critico letterario e cinematografico, giornalista. Direttore della rivista Gli asini. Ho abitato a lungo a Napoli, in particolare…
di Enrico Campofreda. Giornalista e scrittore. Esistono modi più o meno ingombranti per entrare nella Storia, Recep Tayyip Erdoğan da tempo ne…
