A quattro anni dalla presa di Kabul, il regime talebano consolida il potere tra isolamento internazionale, crisi umanitaria e repressione dei diritti civili, soprattutto delle donne. Mentre il mondo occidentale chiude le porte, i talebani tessono relazioni strategiche e partecipano a colloqui diplomatici. Intanto, migliaia di afghani fuggono o sopravvivono nella povertà, tra campi profughi e corridoi umanitari.
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