di Giovanni Franzoni
Recenti scelte e affermazioni del vescovo di Roma mostrano il suo tentativo di tenere insieme una Chiesa polarizzata. Su presenza del diavolo, aborto, eutanasia, egli ha espresso indicazioni che suscitano perplessità; su altri temi – questione sociale, povertà, sinodalità – ha invece indicato strade coraggiose e innovative.
È davvero difficile il «mestiere di vivere» del vescovo di Roma che, in quanto cardine dell’unità cattolica, deve custodire la comunione all’interno della sua Chiesa, solcata da opinioni variegate e, spesso, incomponibili (sintetizzando, tra conservatori e progressisti) su come affrontare certi intricatissimi nodi teologici, istituzionali, pastorali ed etici. Perciò ho sempre sentito sim-patia e affetto per i papi che hanno attraversato la mia esistenza, anche quando mi è sembrato che alcune loro decisioni fossero infelici. Con questo spirito guardo a Francesco e, senza darne una valutazione complessiva, vorrei qui riflettere su alcune sue recentissime iniziative, o dichiarazioni.
Vaticano
Il Sinodo straordinario dei Vescovi cattolici sulla famiglia, indetto in Vaticano dal 5 al 19 ottobre 2014, s’interrogherà su numerosi temi, dalle unioni «di coppie che vivono insieme senza matrimonio religioso o civile», all’accompagnamento dei divorziati risposati, delle unioni di persone dello stesso sesso al problema dell’educazione dei loro figli. Temi su cui la Chiesa Cattolica torna finalmente a riflettere e a interrogarsi.
Vari gruppi e movimenti cattolici italiani ed internazionali, a poche ore dall’inizio del Sinodo dei Vescovi, hanno deciso di organizzare a Roma per Venerdì 3 ottobre 2014 la conferenza internazionale “Le strade dell’Amore” che vuole proporre ad alcuni teologi, provenienti da varie parti del mondo, un tema impegnativo: «Quale pastorale con le persone omosessuali e transessuali». Perchè non si può infatti parlare di famiglia senza parlare di tutte le famiglie, incluse quelle che hanno dovuto, che devono e che dovranno confrontarsi con l’omosessualità.
Alla conferenza “Le strade dell’Amore” si parlerà dei genitori delle persone omosessuali, che sono chiamati a vivere un percorso di accettazione in cui, spesso, « si deve diventa genitore per una seconda volta».
Lettera aperta a padre Antonio Spadaro, direttore de «La Civiltà Cattolica»
di Luigi Sandri
Antonio Spadaro – direttore de «La Civiltà Cattolica», e uomo di fiducia del papa che gli ha concesso un’amplissima intervista – esalta una conferenza nella quale Bergoglio, allora superiore provinciale dei gesuiti in Argentina, sferra un attacco globale contro Giovanni Calvino (il grande padre della Riforma, con Lutero).
La domanda è: l’attuale vescovo di Roma mantiene le tesi del Bergoglio argentino? Se fosse così, fine del suo ecumenismo con il mondo protestante; se non lo è, come pensiamo, urge una chiarificazione di discontinuità da parte di Francesco.
di Claudia Lopedote
Nonostante l’intervento costante del Vaticano nei diversi settori della società italiana, da tutti gli indicatori principali – battesimi, matrimoni civili e religiosi, divorzi, figli naturali e legittimi – emerge un quadro del modello di famiglia sempre più distante dalle indicazioni e dai precetti della Chiesa cattolica. Anche quest’anno sono arrivati i dati del Rapporto, il IX, sulla secolarizzazione in Italia, a cura della Fondazione Critica liberale e di Cgil nazionale Nuovi diritti.
di Luigi Sandri – Da quando è stato eletto vescovo di Roma, Bergoglio continua a seminare segni di consolante discontinuità rispetto al passato, e l’esortazione apostolica «Evangelii gaudium» lo conferma. Ma la strada è in salita, e lo prova la sua riaffermazione delle tesi di Wojtyla e di Ratzinger contro i ministeri affidati alle donne.
Dove va la Chiesa di Francesco, da lui spronata ad un trascinante mutamento di prospettive pastorali e, dunque, istituzionali? I suoi primi nove mesi di servizio episcopale in Roma sono stati caratterizzati da singolari omelie; da parole non scontate («oh, come vorrei una Chiesa povera e per i poveri»); da viaggi paradigmatici (Lampedusa); dall’avvio di riforma delle opache finanze vaticane; dalla convocazione di due Sinodi dei vescovi dedicati al tema cruciale della famiglia; dall’esortazione apostolica (Evangelii gaudium, del 24 novembre) che invita l’intera comunità cattolica ad un radicale ravvedimento evangelico, implicante anche la conversione del papato. Quo vadis?
Il Vaticano ha commissariato l’associazione delle superiore maggiori che rappresenta la gran parte delle suore Usa, perché nelle sue assemblee si levano…
Come sottolinea il presidente della Fondazione Critica liberale, il processo di secolarizzazione nel nostro Paese è costante, ma la classe politica continua…
Il Vaticano ha fatto coincidere la seconda visita papale alla sinagoga di Roma (dopo quella dell’86 di Woityla) con l’annuncio della beatificazione…
